Crisi energetica, Ance: ‘Necessario intervento di governo e istituzioni europee’
“Le imprese sono schiacciate tra il rispetto intoccabile dei tempi di chiusura degli interventi PNR, e materiali introvabili o con prezzi che hanno registrato un’insostenibile impennata” così Michele Laganà
15 Aprile 2026 - 09:16 | Comunicato Stampa

“Ha ragione la Presidente di ANCE Nazionale Brancaccio a sollecitare anche oggi un immediato intervento del Governo e delle Istituzioni europee per affrontare questa emergenza energetica senza precedenti”.
È quanto afferma Michele Laganà, Presidente di ANCE Reggio Calabria.
La tensione geopolitica nel Golfo, con il blocco dello stretto di Hormuz, sta determinando una situazione insostenibile a livello energetico che ha pesanti ricadute anche nel nostro settore impegnato in tanti cantieri strategici, in vista soprattutto della chiusura del Pnrr, spiega il Presidente di ANCE Reggio Calabria, che aggiunge:
“Le imprese sono difatti schiacciate tra il rispetto intoccabile dei tempi di chiusura degli interventi PNRR e materiali introvabili o con prezzi che hanno registrato un’insostenibile impennata”.
I rischi per i cantieri del PNRR
Non è solo a rischio il rispetto dei cronoprogrammi contrattuali ma anche la possibilità del nostro Paese di rendicontare gli interventi in corso, in specie quelli a matrice PNRR.
Dunque, reagire subito a livello nazionale ed europeo appare fondamentale.
Si tratta, d’altronde, come sancito da tutte le Istituzioni nazionali ed europee nonché dalle principali Agenzie internazionali, di una “situazione senza precedenti e con contorni del tutto imprevedibili”.
Per questo, continua Il Presidente dei costruttori reggini:
“Fa bene ANCE Nazionale a chiedere un intervento immediato. Tutte le forze produttive di questo Paese non possono che sostenere e amplificare questa richiesta, affinché abbia quanto prima riscontro positivo”.
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