Elezioni a Reggio, Panetta (PD) all’attacco: ‘Basta sceneggiate in campagna elettorale’
"Noi vogliamo parlare di politica, di amministrazione, e lasciamo altrove, fuori dalle nostre stanze, slogan vuoti che non riguardano la città", le parole di Panetta
02 Maggio 2026 - 15:41 | Redazione

Una lista “prestigiosa e autorevole”, guidata da una figura femminile come simbolo di rottura, e un programma chiaro che mette al bando “gli slogan vuoti” per concentrarsi sui veri nodi nevralgici della città. È questo il quadro tracciato da Giuseppe Panetta, segretario provinciale del Partito Democratico di Reggio Calabria, durante un incontro con la stampa a margine della campagna elettorale.
L’intervento del segretario dem non ha risparmiato stoccate al clima politico attuale, puntando il dito contro le derive “spettacolari” del dibattito e lanciando una dura critica agli atteggiamenti della fazione opposta, con un chiaro riferimento alle recenti dinamiche che hanno visto protagonista il deputato di Forza Italia e candidato sindaco del centrodestra, Francesco Cannizzaro.
“Le polemiche in campagna elettorale ci stanno – ha affermato Panetta – ma mi pare che si sia andati oltre le righe per alcune sceneggiate che sono diventate virali in tutta Italia. Cose che mi pare non vadano bene e che non ci stanno nella campagna elettorale”. Il richiamo del segretario provinciale è a un netto ritorno alla concretezza del confronto: “Noi vogliamo parlare di politica, di amministrazione, e lasciamo altrove, fuori dalle nostre stanze, slogan vuoti che non riguardano la città”.
Un messaggio forte contro la violenza
Panetta ha tenuto a sottolineare il valore politico e simbolico della lista del Partito Democratico, definendola non una semplice “sommatoria di persone”, ma un progetto che lancia un messaggio forte alla cittadinanza.
La scelta di una donna come capolista (“una donna simbolo, che ha una sua storia”) rappresenta la precisa volontà del PD di schierarsi “dalla parte giusta, dalla parte delle donne, dalla parte dei più deboli”.
L’alternativa a tunnel e funivie: la nuova Tangenziale
Sul fronte del programma, Panetta ha dettato la linea del partito bocciando le proposte faraoniche emerse nel dibattito cittadino, per concentrarsi sulla sicurezza e sulla viabilità quotidiana.
“Riteniamo che alla funivia o al tunnel ci sia un’altra priorità”, ha dichiarato fermamente. “La variante della tangenziale, da Campo Calabro a Melito, deve essere la priorità. Chiunque vinca le elezioni deve averla come priorità, perché è la strada più pericolosa d’Italia”.
Il nodo delle liste
Iil segretario non ha nascosto una certa amarezza per la frammentazione interna in alcune circoscrizioni: “Sono un po’ rammaricato e politicamente dispiaciuto di aver avuto questa divisione. C’è questo neo, ma dobbiamo, dopo il voto, ricomporre e avere l’unità delle forze che si riconoscono nel Partito Democratico”.
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