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Reggio, UGL rinvia il sit-in all’aeroporto: presto un tavolo istituzionale con Cannizzaro

"Sospeso il sit-in di oggi solo per senso di responsabilità". La nota dell'UGL Trasporto Aereo Calabria

sit in ugl trasporti

La Segreteria Regionale UGL Trasporto Aereo Calabria comunica di aver disposto, con senso di responsabilità istituzionale, il rinvio del presidio/sit-in previsto per il 16 maggio 2026 presso l’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”, dopo interlocuzioni intervenute con l’Onorevole Francesco Cannizzaro, che si è impegnato personalmente garantendo la convocazione di un tavolo istituzionale di confronto sulle criticità denunciate dal sindacato nell’ambito della vertenza riguardante SACAL S.p.A. e SACAL GH S.p.A.. L’UGL Trasporto Aereo Calabria, per mezzo del Segretario Regionale Luciano Amodeo, intende evidenziare pubblicamente il forte apprezzamento nei confronti dell’attenzione e della disponibilità manifestata dall’Onorevole Francesco Cannizzaro, soprattutto in un contesto caratterizzato, fino ad oggi, da un preoccupante silenzio generale della politica rispetto alle problematiche denunciate dai lavoratori e dall’Organizzazione Sindacale.

Rinvio del presidio e tavolo istituzionale con Cannizzaro

La sigla sindacale ritiene credibile e attendibile l’impegno assunto dall’Onorevole Francesco Cannizzaro, riconoscendogli il ruolo centrale avuto nel rilancio del sistema aeroportuale calabrese e nella concreta spinta politica che, nell’ultimo biennio, ha contribuito in maniera determinante a risollevare non soltanto le sorti dell’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria, ma più in generale dell’intero sistema aeroportuale regionale.

“Abbiamo ritenuto doveroso accogliere con senso di responsabilità l’impegno assunto dall’Onorevole Cannizzaro – dichiara il Segretario Regionale UGL Trasporto Aereo Calabria Luciano Amodeo – perché riteniamo che il confronto istituzionale debba sempre rappresentare la strada principale per affrontare vertenze così delicate. Il rilancio del sistema aeroportuale calabrese è sotto gli occhi di tutti, ma non può esistere crescita reale senza adeguate tutele occupazionali, corrette relazioni industriali e rispetto della dignità dei lavoratori”.

La sospensione dell’iniziativa rappresenta pertanto un gesto di apertura e responsabilità da parte dell’Organizzazione Sindacale, ma non può e non deve essere interpretata come un arretramento rispetto alle legittime rivendicazioni dei lavoratori né rispetto alle rilevanti questioni sollevate dalla nota trasmessa da SACAL con la quale è stato negato lo svolgimento del presidio sindacale.

Libertà sindacali, T.U.L.P.S. e la contestazione sui “corrispettivi”

L’UGL Trasporto Aereo Calabria ritiene infatti estremamente preoccupante che un presidio sindacale pacifico venga ostacolato attraverso motivazioni riconducibili a valutazioni di ordine pubblico, materia che appartiene alle Autorità competenti ai sensi dell’art. 18 del T.U.L.P.S. e che, secondo l’Organizzazione Sindacale, non dovrebbe tradursi in una compressione delle libertà sindacali costituzionalmente garantite.

Particolare perplessità suscita inoltre la richiesta avanzata da SACAL di corrispettivi economici compresi tra 2.500 e 5.000 euro oltre IVA per consentire lo svolgimento di un’iniziativa sindacale temporanea finalizzata esclusivamente alla tutela dei lavoratori aeroportuali. Una richiesta che l’UGL Trasporto Aereo Calabria giudica sproporzionata rispetto alla natura e alle finalità dell’iniziativa e che, secondo il sindacato, rischia concretamente di introdurre una barriera economica all’esercizio di diritti sindacali e di manifestazione costituzionalmente tutelati, motivo per il quale l’Organizzazione Sindacale auspica un attento intervento istituzionale da parte delle Prefetture di Reggio Calabria, Crotone e Catanzaro affinché venga garantito il corretto equilibrio tra esigenze operative aeroportuali, tutela dell’ordine pubblico e pieno rispetto delle libertà sindacali previste dall’ordinamento.

Paradossale appare inoltre la definizione dell’iniziativa sindacale quale attività “estranea” al contesto aeroportuale, considerato che il presidio riguardava problematiche occupazionali, relazioni industriali e condizioni dei lavoratori operanti all’interno del sistema aeroportuale calabrese.

Criticità occupazionali e vertenza ancora aperta su SACAL GH

Ciò che continua ad essere fortemente contestato dall’UGL Trasporto Aereo Calabria è inoltre la gestione delle relazioni industriali e delle politiche occupazionali adottata dall’attuale management SACAL, rispetto al quale permangono profonde preoccupazioni sul piano organizzativo, occupazionale e sociale. La preoccupazione dell’Organizzazione Sindacale è che gli importanti investimenti e il percorso di rilancio aeroportuale sostenuti dalla volontà politica che oggi governa la Regione Calabria possano essere progressivamente indeboliti in assenza di una revisione delle politiche gestionali e occupazionali interne alla società.

Secondo quanto denunciato dal sindacato, infatti, all’interno della società continuano a permanere condizioni di precarietà lavorativa, assenza di reale sviluppo occupazionale e un clima aziendale sempre più complesso. Negli ultimi mesi si è inoltre assistito a licenziamenti, all’adozione di provvedimenti disciplinari contestati dai lavoratori e ad un crescente aumento delle vertenze giudiziarie che stanno determinando rilevanti conseguenze economiche, professionali e psicofisiche sui dipendenti coinvolti.

Per non parlare poi dei bandi relativi al reperimento di personale stagionale, ritenuti dall’Organizzazione Sindacale penalizzanti nei confronti di quanti, nel corso di oltre un decennio, hanno prestato servizio presso gli aeroporti calabresi, vedendosi esclusi in alcuni casi a causa di criteri selettivi considerati discutibili. L’UGL TA Calabria contesta inoltre l’assenza di un preventivo confronto con le Organizzazioni Sindacali prima della predisposizione dei bandi di selezione, che avrebbero invece dovuto rappresentare uno strumento utile a rispondere alle effettive necessità operative e occupazionali presenti negli scali regionali.

La società, secondo quanto riferito dal sindacato, non avrebbe ancora fornito un adeguato confronto sui dati relativi all’effettivo fabbisogno di personale, né provveduto alla formazione di graduatorie di lavoratori stagionali a supporto delle attività operative, comprese quelle degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone. Si segnala inoltre la persistente presenza di numerosi contratti part-time a fronte di esigenze operative che, secondo l’UGL TA Calabria, richiederebbero invece rapporti di lavoro a tempo pieno, con inevitabili ricadute economiche e sociali sui lavoratori coinvolti.

Ulteriori criticità vengono evidenziate anche rispetto all’attuale organizzazione aziendale e al regime di polivalenza adottato in alcuni settori operativi, rispetto ai quali il sindacato ritiene necessario un approfondito confronto finalizzato a garantire maggiore chiarezza organizzativa, adeguate tutele professionali e corrette condizioni di lavoro.

L’UGL Trasporto Aereo Calabria evidenzia inoltre la grande attenzione che la Segreteria Nazionale UGL Trasporto Aereo, guidata dal Segretario Nazionale Francesco Alfonsi, sta dedicando ormai da mesi alla situazione calabrese, seguendo con continuità l’evolversi della vertenza e sostenendo le iniziative poste in essere dalla struttura regionale a tutela dei lavoratori del comparto aeroportuale.

UGL Trasporto Aereo Calabria ribadisce pertanto che la vertenza sindacale rimane pienamente aperta, in particolare nei confronti di SACAL GH S.p.A., e proseguirà attraverso la seconda fase delle procedure di raffreddamento già attivate, in attesa della convocazione da parte della Prefettura di Catanzaro. L’Organizzazione Sindacale auspica che il tavolo istituzionale garantito dall’Onorevole Francesco Cannizzaro possa finalmente affrontare nel merito le problematiche denunciate dai lavoratori e dal sindacato, nel rispetto della dignità delle maestranze, delle regole democratiche e delle libertà sindacali previste dall’ordinamento costituzionale, determinando quel tanto atteso cambio di rotta nella governance societaria indispensabile per garantire sviluppo, stabilità occupazionale e corrette relazioni industriali all’interno del sistema aeroportuale calabrese.

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