Reggio, il Cilea premiato nel nome di Maria Callas. Bilardi: ‘Un orgoglio rappresentare la città’ – FOTO
Il riconoscimento al Cilea tra i teatri italiani legati alla storia del grande soprano
19 Giugno 2026 - 12:08 | di Redazione

Il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria entra tra i luoghi della memoria di Maria Callas. Il teatro reggino è stato inserito tra i 24 teatri italiani che hanno ricevuto la medaglia celebrativa per i 100 anni dalla nascita del grande soprano.
Il riconoscimento è stato promosso dal Festival Internazionale Maria Callas di Verona, ideato da Nicola Guerini, e dedicato ai teatri in cui la Callas si è esibita nel corso della sua carriera. Un percorso partito dal debutto all’Arena di Verona, momento che segnò l’inizio della sua ascesa, e arrivato fino ai principali palcoscenici italiani legati alla sua storia artistica.
Per Reggio Calabria si tratta di un riconoscimento dal forte valore simbolico. Il Cilea, infatti, custodisce una pagina importante della vita artistica della Callas, che si esibì in città nel 1951, in occasione della stagione inaugurale dopo il restauro postbellico del teatro.

La medaglia “100 Petali per Maria Callas”
La medaglia celebrativa prende il nome di “100 Petali per Maria Callas”. È stata ideata dal designer Christian Faes e prodotta dall’Atelier Arte Poli.
Il progetto del Festival prevede il conferimento di cento medaglie ad artisti, intellettuali, imprenditori, enti, istituti di alta cultura e realtà che si sono distinte negli ultimi anni per talento, arte, idee e contributo allo sviluppo delle comunità.
Dopo le prime assegnazioni alla Fondazione Arena di Verona e al Teatro Regio di Torino, il riconoscimento è stato destinato anche ad altri importanti teatri italiani, tra cui il Teatro La Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro dell’Opera di Roma, il Massimo di Palermo, il Maggio Musicale Fiorentino e, appunto, il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria.
Bilardi: “Il Cilea è vivo, ora va valorizzato sempre di più”

A ritirare il premio a Roma, su delega del sindaco Francesco Cannizzaro, è stato il consigliere comunale Paolo Bilardi. Oggi, al Teatro Cilea, Bilardi ha illustrato alla stampa il significato dell’iniziativa e il valore del riconoscimento ottenuto dalla città.
«Maria Callas arrivò a Reggio Calabria nel 1951, subito dopo il restauro postbellico del Cilea. La stagione inaugurale fu segnata proprio dalla sua presenza, il 28 febbraio. Fu un momento di rinascita per la città», ha ricordato Bilardi.
Il consigliere ha richiamato anche gli articoli dell’epoca, nei quali i cronisti raccontarono l’esibizione della Callas sottolineando “il fine ricamo della sua voce” e la sua straordinaria sensibilità drammatica.
«Questo premio parla di memoria, arte e identità. È un riconoscimento importante perché ricorda a tutti che il Teatro Cilea è vivo e che oggi va valorizzato sempre di più», ha aggiunto Bilardi.
Il legame tra Maria Callas e Reggio Calabria
Nel suo intervento, Bilardi ha ricordato anche un episodio legato alla presenza della Callas in città. Dopo l’esibizione del 28 febbraio, l’opera venne replicata il 4 marzo. In quei giorni, secondo quanto riportato dalle cronache dell’epoca, il soprano dovette raggiungere Roma per provare l’abito destinato alla cerimonia di incoronazione della regina Elisabetta II.
Un dettaglio che restituisce il peso internazionale della figura di Maria Callas e, allo stesso tempo, il ruolo che Reggio Calabria ebbe in quella stagione teatrale.
«Dobbiamo essere orgogliosi del valore storico della nostra città. Ora tocca a noi, alla nuova generazione e all’amministrazione, portare avanti questa eredità nel modo migliore», ha dichiarato ancora Bilardi.
“Un onore rappresentare Reggio Calabria”
Il consigliere ha poi sottolineato l’attenzione dell’amministrazione comunale verso la cultura e il futuro del Cilea.
«Il sindaco Francesco Cannizzaro tiene molto alla prospettiva futura del teatro e alla necessità di investire ogni giorno sulla cultura. Credo che puntare sui giovani e su una visione nuova della città sia fondamentale. I giovani rappresentano il motore di Reggio Calabria, il presente e il futuro».
Bilardi ha infine raccontato l’emozione vissuta al momento della consegna del riconoscimento.
«Quando al Teatro dell’Opera di Roma è stato pronunciato il nome del Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, il mio cuore si è aperto. Per me, da consigliere comunale di 27 anni appena eletto, è stato un grande orgoglio rappresentare la città e il suo teatro».
Il premio al Cilea diventa così non solo un omaggio alla memoria di Maria Callas, ma anche un’occasione per rilanciare il ruolo del teatro reggino come patrimonio culturale vivo, da custodire e valorizzare.
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