Reggio, rifiuti: dopo “Piazza Pulita” Cannizzaro al lavoro sul nuovo piano di raccolta
Dopo “Piazza Pulita”, il sindaco Francesco Cannizzaro lavora al nuovo piano rifiuti per Reggio Calabria: possibili nuove zone e ticket per le segnalazioni
08 Luglio 2026 - 15:40 | di Redazione

Dopo l’operazione “Piazza Pulita”, il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro è al lavoro su un nuovo piano per la raccolta dei rifiuti.
Questa mattina, a Palazzo San Giorgio, si è svolta una nuova riunione con tecnici, dirigenti e rappresentanti di Ecologia Oggi. Al centro del confronto, le possibili soluzioni per andare oltre il piano di emergenza e affrontare in modo duraturo un problema che da troppi anni pesa sulla città.
Nuove zone e strumenti digitali: cosa potrebbe cambiare
Dalle storie pubblicate su Instagram dallo stesso sindaco, durante la riunione si intravedono alcuni riferimenti a una possibile nuova divisione del territorio comunale in Zona A, Zona B e Zona C.
Un segnale che lascia pensare a una riorganizzazione del servizio di raccolta, con interventi differenziati in base alle caratteristiche delle diverse aree della città.
Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche l’introduzione di strumenti digitali per il monitoraggio in tempo reale del territorio. Un sistema utile per controllare meglio disservizi, criticità e situazioni di degrado.
Non è escluso che il nuovo piano possa prevedere anche la possibilità, per i cittadini, di aprire ticket di segnalazione per mancati ritiri, abbandono di rifiuti o presenza di microdiscariche.
La delega resta al sindaco
Il tema dei rifiuti è considerato centrale per la nuova amministrazione. Cannizzaro sente il peso della questione come una delle principali emergenze della città, anche per la percezione quotidiana dei cittadini. Non a caso, il sindaco ha scelto di trattenere a sé la delega ai rifiuti, seguendo il dossier in prima persona.
Il nuovo piano dovrebbe essere definito e comunicato alla città a breve. Sul tavolo resta anche il futuro del porta a porta esteso su tutto il territorio comunale. Tra le ipotesi ci sarebbe un possibile ridimensionamento del servizio, con il mantenimento del porta a porta solamente nella fascia costiera della città.
La sfida, adesso, è trasformare l’intervento d’urgenza in una strategia stabile. Perché il problema dei rifiuti, a Reggio, non può più essere affrontato solo quando diventa emergenza.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
