Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

Reggio, Ponte Calopinace: lavori al via senza costi aggiuntivi. Cannizzaro: ‘Cambierà anche nome’

Approvata la nuova variante per completare il collegamento tra il Lungomare Falcomatà e il Parco Lineare Sud. Il sindaco: 'Saranno realizzate anche le rampe che non erano previste nel progetto'

cannizzaro calopinace

Il cantiere del Ponte Calopinace si prepara a ripartire. Il nuovo progetto è stato illustrato dal sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, dopo l’approvazione della variante da parte della Giunta comunale convocata in seduta straordinaria nella mattinata di domenica.

Secondo quanto annunciato dal primo cittadino, la modifica progettuale permetterà di completare l’opera senza ulteriori spese per il Comune.

«Con questa grande nuova variante, i costi aggiuntivi sono pari a zero. Avvieremo e completeremo i lavori senza inserire un euro in più», ha dichiarato Cannizzaro.

La nuova soluzione dovrà consentire di superare gli ostacoli che, negli ultimi anni, hanno bloccato la realizzazione del collegamento tra l’area del Tempietto, il Lungomare Falcomatà e il Parco Lineare Sud.

Il problema delle rampe di accesso

Tra le principali criticità emerse durante l’esame del progetto originario c’era l’assenza delle rampe necessarie per raggiungere il ponte.

«L’opera era stata pensata benissimo, ma soltanto nell’immaginazione», ha spiegato il sindaco. «Quando era stata progettata la struttura, qualcuno si era dimenticato di prevedere le rampe. Se realizzi un ponte, devi evidentemente prevedere anche l’accesso».

Secondo Cannizzaro, non esisteva un progetto esecutivo per realizzare gli accessi all’infrastruttura. Una carenza affrontata dagli uffici comunali nelle ultime settimane.

«In circa trenta giorni si è lavorato per progettare anche le rampe e rendere tutti gli interventi esecutivi. Abbiamo cercato inoltre di dare un nuovo aspetto al ponte».

Il nuovo progetto sarà mostrato alla città anche attraverso un video realizzato dall’amministrazione comunale, con le immagini dell’opera una volta completata.

Il cronoprogramma consegnato alla città

Il sindaco ha annunciato anche la predisposizione di un cronoprogramma per la ripresa e il completamento dei lavori.

«Vogliamo dare certezze ai cittadini. Quando dici che domani mattina alle 8 farai una cosa, domani mattina alle 8 devi farla», ha affermato Cannizzaro.

Il primo cittadino ha comunque evidenziato che eventuali condizioni meteorologiche avverse o altri imprevisti legati al cantiere potrebbero incidere sulle tempistiche.

«Gli eventi straordinari possono accadere, soprattutto nei cantieri pubblici. Può arrivare una settimana di pioggia che impedisce di lavorare. Ma noi abbiamo un cronoprogramma che consegniamo alla città».

Cannizzaro ha sottolineato il lavoro svolto insieme ai tecnici e agli uffici comunali, parlando di una collaborazione tra struttura politica e amministrativa.

«Ho trovato molta professionalità all’interno degli uffici. Ci siamo detti le cose la sera e la mattina venivano realizzate. È scattato quel senso di squadra e di appartenenza di cui la città aveva bisogno».

«L’emblema delle incompiute cittadine»

Il sindaco ha definito il Ponte Calopinace una delle opere più rappresentative delle difficoltà vissute in passato dalla città sul fronte dei lavori pubblici.

«È l’emblema del fallimento del passato. Non parlo soltanto delle precedenti amministrazioni politiche. Reggio ha una marea di incompiute e noi, piano piano, le realizzeremo».

La priorità assegnata al ponte, secondo Cannizzaro, nasce proprio dalla volontà di dimostrare che anche le situazioni più complicate possono essere risolte.

«Questa è l’incompiuta più emblematica. Abbiamo deciso di darle priorità per dimostrare con i fatti ai cittadini che hanno fatto bene a votarci e che siamo persone credibili».

Il primo cittadino ha inoltre promesso trasparenza rispetto alle difficoltà che potranno emergere durante l’attività amministrativa.

«Sbaglieremo e avremo difficoltà, ma racconteremo sempre la verità. Quando c’è un problema su un bene pubblico bisogna spiegarlo ai cittadini».

Il Ponte Calopinace cambierà nome

Durante la presentazione del nuovo progetto, Cannizzaro ha anticipato anche un’altra novità: una volta completata, l’infrastruttura non si chiamerà più Ponte Calopinace.

«Abbiamo deciso di cambiare il nome. Ponte Calopinace è lungo, suona male e non si capisce da dove inizi e dove finisca, perché in città ci sono diversi ponti sul torrente».

La scelta della nuova denominazione sarà affrontata insieme alla Giunta e al Consiglio comunale. L’amministrazione potrebbe coinvolgere anche i cittadini.

«Daremo un nome significativo. Potremo valutare anche qualche proposta interessante che arriverà dalla città. Una cosa è certa: non si chiamerà più Ponte Calopinace».

L’obiettivo è trasformare l’intera area in un nuovo punto di interesse, non soltanto per i reggini ma anche per i visitatori.

«Quell’area deve diventare attrattiva per i cittadini e soprattutto per i turisti. Il numero delle presenze sta aumentando e continuerà ad aumentare, perché cresceranno anche le cose belle da vedere e vivere a Reggio Calabria».

Il completamento dell’opera permetterà di creare continuità tra il centro cittadino e il tratto meridionale del fronte mare, migliorando il collegamento con il Parco Lineare Sud e restituendo alla città un’infrastruttura attesa da anni.

Leggi anche

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi CityNow alle tue Fonti preferite: quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?