Distrutti i mezzi dell’azienda del pres. Rugna (Ance): ‘Attacco al futuro della Calabria’
L'episodio avvenuto a Schiavonea. Indagini dei carabinieri. Il mondo della politica fa quadrato: 'Inaccettabile'
08 Agosto 2026 - 08:09 | di Redazione

I mezzi della società Italiana Gas, azienda guidata dal presidente dell’Ance della Calabria Roberto Rugna, sono stati gravemente danneggiati da sconosciuti mentre erano nel cantiere del lungomare di Schiavonea a Corigliano Rossano.

Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri.
L’azienda, impegnata nei lavori di convogliamento delle acque bianche, da quasi quarant’anni opera nei settori delle opere civili, delle infrastrutture, delle grandi costruzioni e della gestione delle reti di distribuzione di acqua e gas.
Atto intimidatorio nel cantiere di Schiavonea: ANCE Reggio Calabria esprime solidarietà a Italiana Gas e ribadisce il valore della legalità
All’alba, nel cantiere del lungomare di Schiavonea, in provincia di Cosenza, si è presentato uno scenario che addolora e indigna: mezzi devastati da un gesto vile e inaccettabile.
Nella notte ignoti hanno distrutto i mezzi operativi dell’Italiana Gas S.r.l., l’impresa guidata dal Presidente di ANCE Calabria, Roberto Rugna, impegnata nei lavori di convogliamento delle acque bianche.
Non si tratta soltanto di un danno materiale. È un attacco diretto a chi investe, crea occupazione, garantisce servizi essenziali e continua a credere nello sviluppo della Calabria. Italiana Gas è una realtà che da quasi quarant’anni opera con competenza e serietà nei settori delle opere civili, delle infrastrutture, delle grandi costruzioni e della gestione delle reti di distribuzione di acqua e gas, contribuendo alla realizzazione di opere strategiche per il territorio.
Come ANCE Reggio Calabria, esprimiamo la nostra più forte solidarietà al Presidente Rugna, all’azienda e a tutti i lavoratori coinvolti. Chi ha compiuto questo gesto non ha distrutto soltanto dei mezzi meccanici: ha tentato di colpire la libertà di fare impresa, il sacrificio quotidiano di un’intera comunità di lavoratori, la dignità di chi costruisce il futuro della nostra regione con impegno e responsabilità.
Il sistema ANCE – nazionale, regionale e territoriale – è da sempre impegnato a garantire un’economia sana, libera da qualsiasi forma di condizionamento, fondata sulla legalità, sulla trasparenza e sul rispetto delle regole. Atti come questo rappresentano un attacco non solo a un’impresa, ma all’intero tessuto produttivo e sociale della Calabria.
Siamo certi che le forze dell’ordine e la magistratura faranno piena luce su quanto accaduto. Ma è altrettanto necessario ribadire un principio che per noi è irrinunciabile: la violenza non fermerà le imprese sane, né potrà mai sostituirsi al lavoro, alla competenza e alla determinazione di chi ogni giorno costruisce valore per il territorio.
La Calabria ha bisogno di imprese che resistono, non che arretrano. Ha bisogno di comunità che si stringono attorno a chi viene colpito. Ha bisogno di un sistema produttivo che continui a credere nella legalità come unica strada possibile.
Come ANCE Reggio Calabria saremo, come sempre, al fianco di chi lavora onestamente.
Arch. Michele Laganà Presidente ANCE Reggio Calabria
Intimidazione a Roberto Rugna, la solidarietà del mondo confindustriale
Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria e Confindustria Catanzaro, Natale Mazzuca, vicepresidente nazionale di Confindustria, Giovan Battista Perciaccante, presidente di Confindustria Cosenza, Rocco Colacchio, presidente di Confindustria Vibo Valentia, Mario Spanò, presidente di Confindustria Crotone, Domenico Vecchio, presidente di Confindustria Reggio Calabria e tutto il mondo confindustriale calabrese esprimono profondo sdegno per il vile attentato intimidatorio ai danni dei mezzi di Italiana Gas, società guidata da Roberto Rugna, presidente ANCE Calabria e vicepresidente nazionale di ANCE.
«Ancora una volta – scrivono – siamo costretti a prendere atto di un gesto intimidatorio ai danni di un’azienda sana, di un imprenditore serio. Un atto codardo, che riporta tristemente al centro dell’attenzione e del dibattito il tema della sicurezza e della tutela delle imprese che operano sul territorio calabrese. Nell’esprimere sincera vicinanza all’amico e collega Roberto, Unindustria Calabria e le declinazioni territoriali e settoriali di Confindustria auspicano che le Forze dell’ordine riescano quanto prima ad assicurare alla giustizia gli autori dell’intimidazione e che possano rafforzarsi le misure di tutela e il controllo del territorio per garantire alle imprese di operare in serenità per lo sviluppo sociale ed economico della Calabria».
M.Occhiuto (FI), solidarietà a presidente Ance Calabria per grave atto intimidatorio
“Esprimo la mia più sincera vicinanza al presidente di Ance Calabria, Roberto Rugna, per il grave atto intimidatorio che ha subito la sua azienda. Un episodio inaccettabile, che colpisce chi quotidianamente lavora con impegno per creare sviluppo, occupazione e opportunità nella nostra regione. A Roberto Rugna va la mia piena solidarietà e il mio sostegno, con l’auspicio che i responsabili vengano individuati al più presto”. Così il senatore di Forza Italia Mario Occhiuto.
Baldino (M5S): “Solidarietà a Rugna, nessuno spazio alle intimidazioni”
“Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza al presidente di Ance Calabria Roberto Rugna per il grave atto intimidatorio che ha colpito il cantiere della sua azienda a Schiavonea. La devastazione dei mezzi e i pesanti danni provocati rappresentano un gesto vile e inaccettabile sul quale auspico venga fatta presto luce. Chi in Calabria fa impresa, crea lavoro e contribuisce allo sviluppo del territorio deve poterlo fare nella sicurezza e nella legalità, senza subire minacce o condizionamenti di alcun tipo. La Calabria non può permettersi di perdere imprenditori onesti che scelgono di investire e creare lavoro nel territorio. Chi li intimidisce non attacca solo un’azienda: attacca il futuro di questa regione. Lo Stato deve rispondere con la stessa determinazione”, così in una nota la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino.
FENEAL UIL Calabria: “L’intimidazione all’Italiana Gas è un attacco al lavoro, alle imprese e al futuro della Calabria”
La FENEAL UIL Calabria piena solidarietà al Presidente di ANCE Calabria, Roberto Rugna, e a tutta l’azienda Italiana Gas, colpita dal gravissimo atto intimidatorio che ha visto la distruzione di mezzi aziendali nel cantiere di Schiavonea.
«Un episodio vile – sottolinea Giacomo Maccarone, Segretario generale della FENEAL UIL Calabria – che non può essere archiviato come un semplice fatto di cronaca. Colpire un’impresa significa colpire il lavoro, gli investimenti, l’economia e la speranza di sviluppo di un intero territorio. Purtroppo – aggiunge Maccarone – non è la prima volta che imprese edili e aziende impegnate nel settore delle costruzioni vengono fatte oggetto di intimidazioni, danneggiamenti e minacce. Una spirale che rischia di compromettere il tessuto produttivo della Calabria e di scoraggiare chi, con coraggio, continua a investire nella nostra regione. Per questo è indispensabile rafforzare la presenza dello Stato sul territorio. Servono maggiori presìdi di legalità, un controllo ancora più incisivo da parte delle Forze dell’Ordine e una costante attenzione delle istituzioni affinché nessuna impresa sia lasciata sola. Gli imprenditori che investono nel rispetto delle regole devono sentire concretamente la vicinanza dello Stato, perché difendere chi produce lavoro significa difendere il futuro della Calabria.
Il messaggio deve essere chiaro: la Calabria è una terra che vuole crescere, attrarre investimenti e creare occupazione. Ma questo sarà possibile solo se saranno garantite sicurezza, legalità e certezza del diritto. In assenza di queste condizioni, il rischio è che sempre più aziende rinuncino a investire nella nostra regione, con pesanti ricadute sull’occupazione e sullo sviluppo. La FENEAL UIL Calabria chiede pertanto una risposta forte e immediata dello Stato, delle istituzioni, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura affinché vengano individuati i responsabili e venga riaffermato con determinazione il principio che in Calabria chi lavora onestamente non può e non deve essere lasciato solo.
Rinnoviamo la nostra vicinanza al Presidente Roberto Rugna, ai lavoratori e a tutta Italiana Gas – conclude Maccarone – e ribadiamo il nostro impegno a fianco di tutte le imprese che operano nel rispetto delle regole. Difendere la libertà d’impresa, la sicurezza e la legalità significa tutelare il lavoro e creare le
condizioni per uno sviluppo sano e duraturo. La Calabria ha bisogno di imprenditori che investano senza paura e di uno Stato sempre più presente, capace di garantire sicurezza, fiducia e prospettive di crescita per il territorio e per le nuove generazioni.»
Cgil Calabria, “Attacco a un’impresa storica del territorio”
La Fillea Cgil Calabria, la Cgil Calabria e la Fillea Cgil di Cosenza esprimono la più profonda e totale solidarietà a Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria e vice presidente nazionale Ance con l’incarico di guida del Consiglio delle Regioni, ai lavoratori e ai vertici della società Italiana Gas, vittima la notte scorsa giorni scorsi di un vile e grave atto criminale nel cantiere sul lungomare di Schiavonea a Corigliano Rossano, dove ignoti hanno incendiato i mezzi.
“L’incendio e la distruzione dei mezzi meccanici impiegati nei lavori per il convogliamento delle acque bianche non sono soltanto un attacco a un’impresa storica del territorio e al suo legale rappresentante, ma rappresentano – scrivono in una nota congiunta Simone Celebre, segretario generale della Fillea Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, segretario generale Cgil Calabria, e Giuseppe De Lorenzo segretario generale Fillea Cgil Cosenza – un brutale e inaccettabile tentativo di colpire il lavoro, il sacrificio quotidiano delle maestranze, la sicurezza dei lavoratori e la libertà di fare impresa onestamente e nella legalità. Condanniamo con estrema fermezza questo ennesimo gesto intimidatorio, che si inserisce in un clima d’ingerenza criminale pesante e preoccupante per l’intera comunità e per il tessuto economico calabrese. Di fronte a tanta violenza e a questi spregevoli tentativi di condizionamento, ribadiamo la nostra ferma determinazione a non arretrare di un solo millimetro: la risposta più forte contro la malavita organizzata resta la difesa intransigente del lavoro pulito, delle opere pubbliche e del futuro della nostra terra.
Confidiamo nel tempestivo e prezioso operato delle forze dell’ordine e della magistratura affinché sia fatta piena luce sull’accaduto e i responsabili siano assicurati alla giustizia in tempi brevi. È fondamentale che le istituzioni e tutte le forze sane della società civile e produttiva facciano quadrato attorno alle imprese e ai lavoratori colpiti, rafforzando il presidio di legalità e la tutela del territorio. A Roberto Rugna, alla sua famiglia e a tutto il personale della Italiana Gas – concludono Celebre, Trotta e De Lorenzo – va la vicinanza umana e sindacale della nostra organizzazione. La Calabria ha bisogno di resistere, riscattarsi e andare avanti a testa alta: noi saremo sempre al fianco di chi rifiuta la paura e sceglie la strada dell’onestà”.
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