Suppletive a Reggio Calabria, ‘No’ del campo largo a Fotia? Il Csx cerca ancora la sintesi
La candidatura del giornalista non avrebbe ancora raccolto un sostegno unanime nella coalizione. Tra le alternative circolano i nomi di Vittorio Zito e Giusi Caminiti, mentre centristi e socialisti valutano altre strade
19 Agosto 2026 - 19:03 | di Redazione

La candidatura di Carmine Fotia alle elezioni suppletive per la Camera nel collegio di Reggio Calabria è ufficiale, ma attorno al suo nome il campo largo non avrebbe ancora trovato una sintesi. A pochi giorni dall’annuncio del giornalista di origini reggine, emergono infatti dubbi e perplessità all’interno della coalizione di centrosinistra.
Fotia aveva rotto gli indugi il 17 agosto, spiegando di aver accettato la proposta arrivata da un gruppo di intellettuali, sindacalisti, professionisti e militanti dell’area progressista reggina. Una disponibilità accompagnata da parole nette: “Non mi candido per partecipare. Mi candido per vincere”.
Suppletive Reggio Calabria, il campo largo riflette sulla candidatura Fotia
Nelle ore successive, però, il quadro politico si è fatto più complesso. Stando alle ultime indiscrezioni, all’interno del Partito Democratico e in generale del campo largo non ci sarebbe al momento un consenso pieno sulla candidatura.
Le perplessità riguarderebbero soprattutto il metodo con cui il nome di Fotia è stato messo in campo, prima di una scelta condivisa ai tavoli della coalizione. Lo stesso giornalista, nel presentare la propria candidatura, aveva precisato di non voler compiere una “fuga in avanti” e di aver informato i leader locali e nazionali del campo largo, dichiarandosi in attesa delle loro determinazioni.
Fotia ha già ricevuto il sostegno del sindaco di Riace ed europarlamentare Mimmo Lucano, ma questo non sarebbe ancora sufficiente a trasformare la sua candidatura in quella ufficiale dell’intero centrosinistra.
Da Vittorio Zito a Giusi Caminiti: le altre ipotesi
Tra i nomi che starebbero circolando nelle ultime ore c’è quello del sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito, figura che potrebbe raccogliere consensi soprattutto nell’area della Locride.
Un’altra ipotesi riportata è quella della sindaca di Villa San Giovanni Giusi Caminiti, indicata come possibile espressione di un’area alternativa del centrosinistra.
Anche l’area centrista e socialista starebbe seguendo con attenzione l’evoluzione della trattativa. Italia Viva, +Europa e Avanti Psi potrebbero valutare una proposta autonoma qualora non si arrivasse a un’intesa sul candidato unitario.
Centrosinistra davanti al rischio divisioni
Il tema assume un peso particolare considerando il valore politico delle suppletive di Reggio Calabria, chiamate a individuare il nuovo deputato dopo il seggio lasciato vacante da Francesco Cannizzaro.
Fotia, annunciando la propria disponibilità, aveva chiesto proprio al campo progressista di superare divisioni e attendismi. “Al campo progressista reggino serve una scossa”, aveva dichiarato, sottolineando come Reggio non possa essere considerata “terra di conquista”.
Adesso, però, sarà proprio la capacità del centrosinistra di trovare una posizione comune a determinare il futuro della sua candidatura.
Con l’avvicinarsi del voto del 27 e 28 settembre, i tempi per arrivare a una decisione definitiva iniziano a stringersi considerato che mancano solo 10 giorni alla presentazione delle candidature.
Il nome di Fotia resta sul tavolo, ma il confronto dentro il campo largo appare ancora aperto e le prossime giornate saranno decisive per capire se il giornalista riuscirà a ottenere l’investitura della coalizione (ipotesi ad oggi molto complicata) o se emergerà una candidatura alternativa.
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