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Commissioni consiliari, Malara chede più trasparenza: ‘Stampa e cittadini devono poter partecipare’

Commissioni comunali senza collegamento online, Malara: "Così si limita la partecipazione"

Consigliere Malara Marcantonino (4)

Il consigliere di minoranza Marcantonio Malara chiede alla maggioranza di consentire nuovamente a giornalisti, associazioni e cittadini di seguire a distanza i lavori delle commissioni consiliari.

“Bene la presenza a Palazzo San Giorgio, ma bisogna permettere anche a chi è fuori dal Palazzo di assistere alle riunioni”.

La partecipazione alle commissioni consiliari di Palazzo San Giorgio torna al centro del dibattito politico. A sollevare la questione è il consigliere di minoranza Marcantonio Malara, che evidenzia come, al momento, non sia più possibile per stampa e cittadini seguire da remoto le sedute.

Una situazione che, secondo Malara, limita la possibilità di conoscere in maniera diretta e costante il lavoro svolto quotidianamente all’interno delle commissioni.

Il consigliere sottolinea l’importanza della presenza fisica dei rappresentanti istituzionali a Palazzo San Giorgio, chiarendo però come il problema riguardi soprattutto l’accessibilità per chi è esterno al Consiglio comunale.

Malara: “La stampa negli anni ha raccontato puntualmente il lavoro delle commissioni”

Malara parte proprio dal ruolo dell’informazione e dalla possibilità, garantita negli anni precedenti, di seguire le riunioni anche senza essere fisicamente presenti a Palazzo San Giorgio.

“Ringrazio per la presenza e per la possibilità che ci date di portare fuori direttamente dal Palazzo Comunale il lavoro e le attività delle commissioni consiliari. È un lavoro che si svolge quotidianamente e di cui avete dato testimonianza negli anni passati in maniera puntuale, anche grazie alle modalità che consentivano alla stampa di poter partecipare da remoto, seguire i lavori e informare i cittadini sulle attività che si sviluppavano”.

Una modalità che oggi, evidenzia il consigliere, non è più disponibile.

“Questa possibilità non c’è più. Noi partecipiamo in presenza e lo facciamo, come sempre, con il massimo impegno, però chiediamo il ripristino quantomeno delle modalità da remoto per consentire ai soggetti esterni di poter partecipare”.

La richiesta: streaming o collegamento da remoto

La richiesta avanzata da Malara non riguarda dunque la partecipazione dei consiglieri, che continuerebbero a prendere parte alle sedute fisicamente, così come deciso dal sindaco Francesco Cannizzaro ma l’apertura verso l’esterno delle attività delle commissioni.

Il riferimento è innanzitutto alla stampa, ma anche a consulte, associazioni e cittadini interessati alla vita amministrativa della città.

“Non soltanto la stampa, che svolge un’attività e un lavoro che riteniamo fondamentale, ma anche le consulte, i cittadini, le associazioni e la cittadinanza attiva in generale. Era un sistema che era stato apprezzato e che consentiva quotidianamente di partecipare alle varie attività”.

Da qui l’invito rivolto all’amministrazione comunale a individuare rapidamente una soluzione.

“O lo streaming, così come previsto dal regolamento, o in alternativa anche la modalità da remoto così come avveniva prima. Non per i consiglieri: noi partecipiamo in presenza e non abbiamo nessuna difficoltà. La richiesta riguarda chi da fuori può essere interessato e chi, per lavoro, come la stampa, può agevolare la comunicazione delle attività che svolgiamo”.

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“Rendere accessibile il lavoro svolto dentro Palazzo San Giorgio”

Per Malara il punto centrale resta quindi quello della trasparenza e della partecipazione. Le commissioni rappresentano infatti uno dei luoghi nei quali vengono approfondite questioni che riguardano direttamente la vita della città, prima ancora che gli argomenti arrivino eventualmente all’esame del Consiglio comunale.

Consentire di seguirne i lavori anche a distanza significherebbe, secondo il consigliere di minoranza, rendere maggiormente accessibile l’attività amministrativa e permettere ai cittadini di conoscere temi, proposte e confronti che si sviluppano quotidianamente dentro Palazzo San Giorgio.

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Una richiesta che Malara sintetizza nella necessità di tornare a mettere a disposizione strumenti già utilizzati in passato: streaming delle sedute o collegamento da remoto per stampa e cittadini, lasciando invece invariato l’obbligo della presenza fisica per i consiglieri.

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