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Aeroporto di Reggio, Quartuccio: ‘Bene i 64 mln, ma la verità è che i voli sono stati cancellati’

Il consigliere di Casa Riformista a Live Break: "Resta soltanto Barcellona. Reggio perde opportunità e turismo internazionale durante l'inverno"

Aeroporto Tito Minniti Ryanair RC (2)

Gli investimenti ci sono e vanno riconosciuti. Ma, accanto ai 64 milioni di euro annunciati per il Tito Minniti, resta un dato che secondo Filippo Quartuccio non può essere nascosto: nella stagione invernale Reggio Calabria perderà quasi tutte le rotte internazionali.

Il consigliere comunale di Casa Riformista, ospite dell’ultima puntata di Live Break, format di attualità targato CityNow che torna dopo la pausa estiva, parte proprio da questo doppio binario per commentare le novità sull’aeroporto.

“L’investimento dei 64 milioni di euro per il completamento del contesto infrastrutturale dell’aeroporto è positivo. La nostra onestà intellettuale ci impone di dire che qualsiasi cosa positiva deve essere rilevata”.

Quartuccio riconosce quindi il percorso avviato sullo scalo reggino e anche il valore dei collegamenti introdotti negli ultimi anni.

“L’ampliamento dell’aeroporto è positivo. I voli che ci sono stati sono assolutamente positivi. Il centrosinistra non è qui a gufare perché le cose vadano male”.

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“Un annuncio e una verità”

Il giudizio cambia però quando il confronto si sposta sulla programmazione Ryanair per l’inverno.

“Abbiamo un annuncio e una verità. L’annuncio sono i 64 milioni di euro per il completamento infrastrutturale, il terminal, la digitalizzazione. La verità è che i voli sono stati cancellati”.

Il riferimento è alle tratte internazionali che non saranno presenti nella winter.

“La gente deve sapere che ci sono 64 milioni di euro di investimenti, che magari sono programmati ma ancora devono essere realizzati. L’altra parte della verità, però, è che siamo tagliati fuori dal punto di vista turistico con l’Europa, perché abbiamo mantenuto soltanto la rotta di Barcellona”.

Quartuccio cita quindi direttamente alcune delle destinazioni che vengono meno.

“Non possiamo andare più a Berlino, non possiamo andare più a Parigi, non possiamo andare più a Londra”.

“Non è una normale rimodulazione”

Il consigliere di opposizione contesta anche la lettura del centrodestra, secondo cui si tratterebbe di una normale rimodulazione stagionale.

“Mi permetto di dissentire. Dire che è normale significa dire ai cittadini di Reggio Calabria che possono andare nelle migliori capitali europee soltanto nel periodo estivo”.

Per Quartuccio il problema non riguarda soltanto chi parte da Reggio, ma anche chi potrebbe raggiungere la città.

“Reggio perde una bella fetta di stranieri. Si tratta di opportunità. L’aeroporto ha dato a noi l’opportunità di visitare tante altre città e ai turisti di venire a Reggio Calabria”.

Da qui la domanda che accompagna la sua critica.

“Perché privare gli altri della possibilità di visitare la nostra città anche durante il periodo invernale, portando economia sul nostro territorio e ai nostri commercianti?”.

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Il nodo politico

Quartuccio ribadisce quindi di non voler mettere in discussione gli interventi sul Tito Minniti, ma di chiedere una lettura completa della situazione.

“Bene i 64 milioni, ma attenzione: possiamo andare soltanto a Barcellona come rotta europea”.

Il punto, per il consigliere di Casa Riformista, resta quindi uno: gli investimenti infrastrutturali rappresentano un passaggio positivo, ma il rilancio dello scalo deve passare anche dalla capacità di mantenere Reggio Calabria collegata con l’Europa durante tutto l’anno.

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