Metro City, i Dem: ‘Tanta fretta di votare per poi lasciare l’Ente nella completa paralisi’
I Dem metropolitani contestano i ritardi nella definizione della nuova governance della Metro City e chiedono a Cannizzaro di completare l’assetto dell’Ente
04 Settembre 2026 - 11:55 | Comunicato stampa

“A cosa è servita tutta la fretta imposta dal sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro per celebrare le elezioni del Consiglio metropolitano il 19 luglio, se a distanza di settimane la Città Metropolitana è ancora priva di un assetto politico e amministrativo compiuto?”.
A chiederlo, tramite una nota stampa, è il gruppo dei Democratici Metropolitani presieduto da Domenico Mantegna, che interviene sui ritardi nella definizione della nuova governance dell’Ente.
I ritardi nella nuova governance
“Appena insediato a Palazzo San Giorgio – prosegue la nota – Cannizzaro ha accelerato al massimo i tempi per il rinnovo del Consiglio metropolitano. Una scelta che avevamo contestato anche per le modalità e per la tempistica. Oggi, però, quella stessa urgenza sembra essere improvvisamente scomparsa, tanto che non risultano ancora assegnate le deleghe ai consiglieri metropolitani, non è stato nominato il vicesindaco e resta da completare la definizione di importanti figure dell’assetto amministrativo e dirigenziale”.
“Il risultato – sottolineano i Democratici Metropolitani – è che, dopo la corsa alle elezioni, la Città Metropolitana continua a non essere messa nelle condizioni di dispiegare pienamente la propria azione politica e amministrativa. E parliamo di un Ente che rappresenta 97 Comuni e un territorio vastissimo, chiamato a occuparsi di questioni decisive per le comunità, dalle infrastrutture alla viabilità, dalle scuole allo sviluppo economico e alla programmazione delle risorse”.
L’attacco a Cannizzaro
“Cannizzaro chiarisca allora quale fosse la ragione di tanta fretta a luglio o cosa lo stia trattenendo ora da rendere operativa la Città Metropolitana. Se in estate era indispensabile eleggere immediatamente il nuovo Consiglio, sarebbe stato altrettanto indispensabile renderlo subito operativo, attribuendo responsabilità e deleghe e completando l’organizzazione dell’Ente”.
“La Città Metropolitana – conclude il gruppo dei DM – non può essere considerata un’appendice del Comune capoluogo, né può restare sospesa nell’attesa che vengano definiti gli equilibri interni alla maggioranza. Cannizzaro completi rapidamente l’assetto istituzionale e amministrativo e metta il Consiglio nelle condizioni di lavorare senza far dipendere il calendario amministrativo dalle convenienze elettorali e dagli equilibri di partito. Non possiamo non sottolineare, in questo senso, che tutto sembra fermo anche in attesa delle elezioni suppletive proprio per il seggio parlamentare lasciato vacante dal sindaco Cannizzaro“.
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