Optisud, Franchini: ‘Il mare può cambiare Reggio, i giovani siano custodi di questa ricchezza’. E sul porto…
L’assessore comunale indica nella vela e negli sport nautici una delle strade per rilanciare il turismo. Poi parla del porto, del Museo del Mare e della nuova idea sulla ricettività
10 Settembre 2026 - 09:56 | di Vincenzo Comi

Il mare come risorsa turistica, sportiva e culturale. È questo il filo conduttore dell’intervento dell’assessore comunale Marco Franchini a margine della conferenza stampa di presentazione dell’OptiSud – Mediterranean Cup, l’evento dedicato alla vela giovanile che si terrà a Reggio Calabria l’11 e 12 settembre nelle acque antistanti il Lungomare e l’Arena dello Stretto.
Nella Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, dove è stato presentato l’appuntamento organizzato dal Circolo Velico Reggio Calabria, Franchini ha sottolineato il valore di una manifestazione che va oltre l’aspetto agonistico, collegandola alla possibilità per la città di costruire una nuova identità legata al mare.
“Reggio deve riscoprirsi città di mare”
“Sono iniziative importanti che devono essere diffuse – ha spiegato Franchini – non può esserci solo un’iniziativa come questa. Ringrazio il Circolo Velico, ma una città di mare come Reggio deve portare il meglio anche dal punto di vista delle competizioni nazionali”.
Secondo l’assessore, lo Stretto possiede caratteristiche naturali che possono trasformare Reggio in un punto di riferimento per gli sport nautici.
“Reggio deve avere la coscienza di essere un luogo unico per le condizioni del vento e delle correnti. Può essere veramente considerata una palestra unica per quanto riguarda gli sport nautici”.
Un’opportunità che, nelle parole dell’assessore, può avere ricadute anche sul turismo.
“Gli sport nautici sono importanti per destagionalizzare gli effetti del turismo su questa città, perché le condizioni migliori del vento arrivano in autunno e in primavera. Significa creare qualità e attrarre visitatori anche fuori dai mesi estivi”.
Sport nautici e cultura del mare
Per Franchini la vela non rappresenta soltanto una competizione sportiva, ma anche uno strumento per costruire una maggiore attenzione verso l’ambiente.
“Gli sport nautici significano attenzione al mare, attenzione alla pulizia delle coste, gestione etica dei comportamenti dentro il campo di gara e nella portualità. Può essere davvero un salto culturale per la città”.
Da qui il richiamo rivolto direttamente ai giovani velisti presenti alla conferenza.
“Dovete essere voi consapevoli di una cosa importantissima che state facendo. Oltre allo sport c’è un concetto di disciplina, di attenzione all’ambiente, di valori che devono essere difesi per un futuro migliore”.
L’assessore ha chiesto ai ragazzi di diventare protagonisti di una nuova sensibilità.
“Il mare lo dobbiamo pulire, deve essere un mare balneabile. Dobbiamo riqualificare questo tratto di costa che è preziosissimo anche per la biodiversità”.
E ancora:
“Voi dovete essere i paladini di queste iniziative. Dovete contagiare i vostri amici e i vostri genitori sull’importanza e sul valore del mare”.
Dal porto al Museo del Mare: il progetto del waterfront
Nel suo intervento Franchini ha collegato il futuro della città alla valorizzazione dell’intero fronte mare, citando il porto, il Museo del Mare e il Parco Lineare Sud.
“Ho parlato del Museo del Mare come punta di diamante di una progettualità che passa attraverso il porto, arriva attraverso il Candeloro e il Lido e poi continua con il Parco Lineare Sud”.
Un disegno complessivo che, secondo l’assessore, dovrà restituire una nuova immagine della città.
“Questo è il waterfront sul quale ci concentreremo e che darà un’immagine coerente di una città che rinasce, sia dal punto di vista delle strutture architettoniche sia del layout complessivo”.
Franchini ha evidenziato anche la necessità di accompagnare gli investimenti infrastrutturali con una crescita dell’offerta ricettiva.
“Se oggi portiamo 200 persone, domani possono diventare mille. Ma bisogna creare le condizioni per ricevere il turismo”.
La risposta, secondo l’assessore, può arrivare da due direzioni: nuove strutture alberghiere e ospitalità diffusa nei borghi dell’area metropolitana.
“Bisogna lavorare sia sull’aumento ricettivo tradizionale sia sulla creazione di una ospitalità diffusa nei piccoli borghi che si trovano a pochi minuti dal centro città e che possono offrire un’esperienza diversa”.
“Il mare di Reggio è una ricchezza unica”
Nel suo messaggio ai giovani, Franchini ha ricordato anche il valore ambientale dello Stretto.
“Andando in vela potrete incontrare capodogli, delfini, pesce spada, tartarughe. Sono elementi che fanno capire la sacralità di questo posto”.
Una ricchezza che, secondo l’assessore, deve diventare parte integrante della crescita della città.
“Una città che parte dal Parco Lineare Sud, arriva a Punta Pellaro, entra nel Lido e arriva fino a Pentimele ha qualcosa di unico. Nessun’altra città ha queste possibilità”.
Il riferimento finale è alla possibilità di ospitare eventi di livello internazionale.
“Manifestazioni come la Coppa America possono venire a Reggio solo quando si comprende anche la qualità del contesto e dell’accoglienza che la città può offrire”.
Per Franchini il Comune sarà al fianco del mondo della vela e degli sport nautici.
“Il Comune è al vostro fianco non solo per queste iniziative, ma anche per produrre ulteriori possibilità di sviluppo degli sport nautici”.
Tra gli esempi citati anche il kitesurf, disciplina che secondo l’assessore potrebbe trovare nello Stretto condizioni paragonabili ad alcune delle località più conosciute al mondo.
“Reggio può diventare una meta internazionale. Ma serve anche lavorare sulla retroportualità, aprire il porto alla città e farlo vivere, permettendo alle famiglie di vedere le vostre barche e conoscere quello che fate”.
L’auspicio finale è affidato proprio ai ragazzi della vela:
“Avete una responsabilità enorme: quella di far capire a tutti il valore del mare. È una promessa che dovete mantenere”.
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