Feste Mariane, il confronto di Romeo con il 2025: ‘Di questi tempi c’erano mille droni a dipingere il cielo…’
Il consigliere comunale del csx a Live Break confronta le celebrazioni del 2025 con quelle organizzate dalla nuova amministrazione: "420 mila euro per 4 spettacoli, l'anno scorso 220 mila per sette eventi musicali"
18 Settembre 2026 - 18:25 | di Eva Curatola

Le Feste Mariane si sono appena concluse e, insieme agli ultimi appuntamenti, resta aperto il confronto politico sulle scelte compiute dall’amministrazione Cannizzaro. Non tanto sulla qualità degli artisti o sul successo delle serate, quanto sul modo in cui vengono raccontate le risorse utilizzate per organizzare gli eventi.
A sollevare il tema è Carmelo Romeo, consigliere comunale del centrosinistra, ospite di Live Break. Il suo ragionamento parte dal confronto con la precedente programmazione e da una parola che, secondo Romeo, sarebbe cambiata nel giro di un anno: “investimento”.
“Quello che l’anno scorso era un costo oggi viene definito investimento”
Romeo precisa innanzitutto di non voler entrare nel merito delle preferenze artistiche.
“Al netto del gusto sui vari artisti la questione era sulla coerenza, perché quello che l’anno scorso veniva definito costo per la città, oggi le stesse persone lo vanno a definire investimento”.
Una premessa che sposta quindi la discussione dal gradimento dei concerti alla gestione delle risorse pubbliche.
“Rispetto agli artisti, non entro in merito perché ci sta chi piace di più, chi piace di meno”.
Il consigliere sceglie quindi di mettere a confronto i numeri delle due programmazioni.
Il confronto con il Reggio Live Fest
Il riferimento è al Reggio Live Fest, progetto realizzato negli anni precedenti con il coinvolgimento di Comune, Regione Calabria e Città Metropolitana.
“Era un progetto che insieme alla Regione Calabria e alla Città Metropolitana il Comune ha messo in piedi nel 2025 e nel 2024”.
Secondo i numeri citati da Romeo, il costo complessivo per le due amministrazioni era di circa 220 mila euro, a fronte di sette eventi musicali.
“Con un costo complessivo, per rimanere con i termini degli anni passati, di 220 mila euro per le due amministrazioni, quindi complessivo, c’erano per la città ben sette eventi musicali”.
Il confronto con il 2026 porta invece a una cifra diversa.
“420 mila euro per quattro spettacoli”
Romeo sottolinea che la nuova amministrazione ha scelto una strada differente.
“Quest’anno si è scelta un’altra strada legittima”.
Il punto, però, è il rapporto tra le risorse impiegate e il numero degli spettacoli.
“Il costo tra le due amministrazioni è stato per gli eventi musicali di 420 mila euro per quattro spettacoli”.
Nel dettaglio, Romeo cita circa 150 mila euro della Città Metropolitana per il concerto di Mannarino e circa 265 mila euro del Comune per gli altri tre concerti.
“150 di Città Metropolitana per il concerto di Mannarino e il 265 circa del Comune per i tre concerti”.
Numeri che Romeo mette sul tavolo senza esprimere un giudizio sulla scelta degli artisti.
“Sono scelte, su questo non entro in merito”.
Il ricordo dello spettacolo dei droni
Nel confronto con la precedente programmazione, Romeo richiama infine uno degli eventi organizzati lo scorso anno: lo spettacolo con i droni dedicato a Il Piccolo Principe.
“Ricordo che l’anno scorso di questi tempi eravamo sempre nella settimana successiva a quella della conclusione delle festività mariane e ci apprestavamo a vivere lo spettacolo dei droni, della storia del Piccolo Principe in anteprima mondiale”.
Uno spettacolo realizzato con circa mille droni e che, secondo Romeo, aveva avuto una particolare risonanza anche fuori dalla Calabria.
“Con mille droni ha dipinto nel cielo della nostra città una bellissima storia e quel Reggio Favoloso che ha fatto un pochino il giro della nostra nazione”.
Il consigliere non boccia quindi la programmazione del 2026 in quanto tale. Il suo intervento punta soprattutto sul confronto tra due modalità diverse di utilizzare e raccontare le risorse destinate agli eventi.
La questione, per Romeo, resta dunque quella della coerenza: ciò che in passato veniva definito un costo per la città, oggi viene presentato dalla nuova amministrazione come un investimento. Un confronto destinato a rimanere al centro del dibattito politico anche dopo la conclusione delle celebrazioni.
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