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Reggio, autista sospeso dopo la lite torna al lavoro: ‘Grazie a chi mi è stato vicino’

L’autista Atam coinvolto nella lite di Piazza Garibaldi, torna a parlare dopo la sospensione: “Grazie alla città e ai colleghi per il sostegno”

bus atam

“Ho scoperto di avere intorno una città intera capace di farsi sentire”.

Con queste parole l’autista di Atam coinvolto nella vicenda avvenuta nei mesi scorsi in piazza Garibaldi, ha voluto ringraziare quanti gli hanno manifestato vicinanza e sostegno durante il periodo più difficile.

Il dipendente dell’azienda di trasporto pubblico reggina ha affidato ai social un messaggio rivolto alla città, dopo la sospensione scattata a seguito dell’episodio che aveva fatto discutere nelle scorse settimane.

“Dietro quello che è accaduto c’ero io, un lavoratore, ma soprattutto una persona”, scrive l’autista, sottolineando il lato umano della vicenda e il peso vissuto in questi giorni. “Con le mie preoccupazioni, la mia famiglia, la mia dignità e il desiderio semplice di continuare a fare il mio lavoro con serietà”.

La vicenda aveva avuto origine a fine agosto, quando sui social era stato diffuso un video relativo a una lite avvenuta in piazza Garibaldi a Reggio Calabria, nei pressi di una fermata dell’autobus, che aveva coinvolto un autista Atam e due giovani stranieri. Le immagini, diventate rapidamente virali, avevano attirato l’attenzione dei cittadini e generato un ampio dibattito.

Dopo la diffusione del filmato, Atam aveva comunicato l’avvio delle procedure interne previste, definendo il comportamento mostrato nelle immagini “intollerabile e incompatibile con i principi dell’azienda” e riservandosi eventuali provvedimenti dopo gli accertamenti del caso.

Il ringraziamento ai cittadini e ai colleghi

Nel suo messaggio l’autista ha voluto rivolgere un pensiero a tutte le persone che gli sono state vicine.

“Grazie a tutte le persone che mi sono state accanto. A chi ha speso una parola per me, a chi mi ha telefonato, scritto, incoraggiato, a chi ha condiviso la mia storia e anche a chi, pur non conoscendomi personalmente, ha sentito di volermi dimostrare la propria vicinanza”.

Un ringraziamento che il lavoratore estende all’intera comunità reggina:

“In alcuni momenti ci si può sentire piccoli e soli davanti alle difficoltà. Io, invece, ho scoperto di avere intorno una città intera capace di farsi sentire”.

“Torno al mio lavoro con ancora più responsabilità”

Nel finale del suo intervento l’autista guarda al futuro e al ritorno alla propria attività lavorativa.

“Torno al mio lavoro con ancora più responsabilità e con una gratitudine che porterò con me ogni giorno”, scrive l’autista, rivolgendosi poi direttamente alla città, ai colleghi e a chi lo ha sostenuto.

“Grazie alla mia Reggio. Grazie ai miei colleghi. Grazie, uno per uno, a tutti voi. Con affetto e riconoscenza”.

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