Reggio, protesta nel carcere di San Pietro: rumori e proteste dalle celle. Cosa succede
Da alcune sere i detenuti manifestano il proprio disagio facendo rumore e sbattendo oggetti contro le sbarre
19 Ottobre 2026 - 14:42 | di Vincenzo Comi

Una protesta pacifica, ma decisamente rumorosa, quella che da alcuni giorni si sta svolgendo all’interno del carcere di San Pietro, a Reggio Calabria. A far sentire la propria voce sono i detenuti della struttura penitenziaria, che starebbero manifestando il proprio disagio per le condizioni carcerarie ritenute non adeguate.
A segnalare quanto sta accadendo sono anche diversi residenti della zona, che nelle ultime sere hanno udito forti rumori provenire dall’interno del penitenziario.
La protesta dei detenuti: rumori e colpi contro le sbarre
Secondo le testimonianze raccolte, le proteste si concentrerebbero soprattutto nelle ore serali, tra le 19 e le 20:30, quando dall’interno della struttura, si sentirebbero rumori insistenti provocati dai detenuti che sbattono ripetutamente alcuni oggetti.
Una forma di protesta che, stando ai racconti dei residenti, andrebbe avanti anche per un’ora consecutiva, rendendo chiaramente percepibile all’esterno quanto sta accadendo. Alla base della mobilitazione ci sarebbero le condizioni di detenzione, considerate inadeguate dai reclusi, che attraverso questa manifestazione starebbero cercando di richiamare l’attenzione.
Nonostante il clima di tensione, non si registrano episodi di violenza all’interno del carcere. La protesta, per quanto rumorosa, si starebbe svolgendo senza aggressioni o altri incidenti.
Il sopralluogo del Garante comunale e la visita dell’avv. Giovanna Russo
La situazione è già all’attenzione delle figure istituzionali preposte alla tutela dei diritti delle persone detenute.
Nella giornata di ieri il Garante comunale dei detenuti, avvocato Giuseppe Aloisio, ha effettuato un sopralluogo all’interno del carcere di San Pietro per verificare quanto sta accadendo.
Un secondo sopralluogo è previsto per domani, martedì 20 ottobre, questa volta insieme al Garante regionale dei detenuti, avvocato Giovanna Russo.
La visita congiunta rappresenterà un ulteriore momento di approfondimento sulle condizioni della popolazione carceraria e sulle criticità che avrebbero spinto i detenuti a manifestare il proprio malcontento.
Resta alta l’attenzione sulla situazione nel carcere di San Pietro
La protesta riporta al centro dell’attenzione il tema delle condizioni di vita all’interno degli istituti penitenziari e della tutela dei diritti delle persone private della libertà. Al momento, l’assenza di episodi violenti rappresenta un elemento importante, ma non riduce la necessità di approfondire le ragioni del disagio manifestato dai detenuti.
Rimane alta l’attenzione delle autorità sulla situazione del carcere di San Pietro. Il sopralluogo previsto per domani potrebbe contribuire a chiarire le criticità segnalate e a individuare eventuali interventi necessari.
Una vicenda che richiede attenzione e risposte concrete, affinché il rispetto della dignità delle persone detenute e la sicurezza all’interno della struttura possano essere garantiti.
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