Bagaladi prima in Italia nella graduatoria ‘Cultura nei piccoli Comuni’ del Ministero della Cultura
Il progetto “Costellazioni - Road to Biennale Internae 2028” conquista il primo posto nazionale: quattro amministrazioni dell'Area Grecanica insieme per una nuova stagione di progettazione culturale e valorizzazione territoriale
28 Ottobre 2026 - 17:17 | Comunicato Stampa

Il Comune di Bagaladi si aggiudica il primo posto nella graduatoria nazionale dell’avviso pubblico “Cultura nei piccoli Comuni”, promosso dal Ministero della Cultura attraverso il Dipartimento per le Attività Culturali e la Direzione Generale Creatività Contemporanea, con il progetto “Costellazioni – Road to Biennale Internae 2028”.
Un risultato di particolare rilievo che colloca Bagaladi al vertice delle 27 proposte selezionate a livello nazionale, a fronte delle 1028 richieste presentate, riconoscendo la qualità di una progettualità capace di mettere in relazione identità territoriali, competenze multidisciplinari e una visione condivisa di sviluppo culturale. Il finanziamento premia una proposta presentata dal Comune di Bagaladi, in qualità di capofila di un raggruppamento costituito dai Comuni di Montebello Jonico, Bova e Roccaforte del Greco, quattro realtà dell’Area Grecanica che hanno scelto di superare i confini amministrativi per costruire un percorso comune.
Una visione dei piccoli Comuni come luoghi di elaborazione culturale
L’iniziativa nasce dalla volontà di riconoscere nel patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle tradizioni e nei paesaggi dell’Area Grecanica una risorsa viva, capace di dialogare con i linguaggi della contemporaneità e di generare nuove opportunità di partecipazione, ricerca e produzione culturale. “Costellazioni – Road to Biennale Internae 2028” propone una visione dei piccoli Comuni come luoghi di elaborazione culturale, sperimentazione e innovazione, valorizzando le specificità di ciascun territorio attraverso un sistema di relazioni che coinvolge istituzioni, comunità, professionisti e operatori culturali.

Un’impostazione che assume particolare importanza per le aree interne della Calabria, dove la cultura può contribuire a rafforzare il senso di appartenenza, ampliare le opportunità per le nuove generazioni e costruire nuove prospettive di abitabilità e permanenza. Il progetto è il risultato di un lavoro multidisciplinare che ha riunito competenze nell’ambito della progettazione culturale, dell’architettura, della ricerca, delle arti e della valorizzazione del patrimonio territoriale.
Il gruppo di lavoro e di esperti
Il gruppo di lavoro di coordinamento e di esperti è composto dalle architette Silvia Giandoriggio e Lidia Errante; da Daniela Rossi, Maria Grazia Taverriti, Caterina Lo Presti e Angela Cilione della CISMe; da Michele Trimarchi di ArtFiles srls; dall’artigiano Sasha Merenda; dall’artivista Bruno Salvatore Latella (LBS); dall’artista Rita Duchi; da Alessandra De Liguoro ed Enzo De’Liguoro del Centro Studi Quasimodo e da Sergio Stumpo di Thinktanktrust. Una rete di professionalità differenti, unite dalla volontà di sviluppare un progetto radicato nei territori e capace di confrontarsi con il panorama culturale nazionale.
Il primo posto in graduatoria rappresenta un riconoscimento significativo anche per il metodo di lavoro adottato, fondato sulla collaborazione tra amministrazioni comunali, sulla costruzione di partenariati e sulla capacità di tradurre le potenzialità dei territori in una proposta progettuale strutturata e competitiva. Per il Comune di Bagaladi, questo risultato conferma la possibilità per i piccoli centri di assumere un ruolo da protagonisti nelle politiche culturali nazionali, dimostrando come la dimensione demografica e la collocazione geografica non costituiscano un limite alla qualità della progettazione e alla capacità di innovazione.
Soddisfazione dell’Amministrazione e prossimi passi
L’Amministrazione comunale esprime soddisfazione per il risultato conseguito e rivolge un ringraziamento alle amministrazioni partner e a tutte le professionalità che hanno contribuito alla costruzione della proposta. Nei prossimi mesi saranno presentati pubblicamente il programma, le attività e le modalità di coinvolgimento delle comunità interessate. Il riconoscimento ottenuto rappresenta un punto di partenza per un percorso che intende restituire centralità culturale all’Area Grecanica, rafforzandone la capacità di produrre progettualità, relazioni e nuove opportunità per il territorio.
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