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Lido Comunale, novità su Torre Nervi e interesse dei privati. Catalfamo: ‘Tanti ritardi da recuperare’

L'assessore fa il punto sull'intervento da 3 mln dell'emendamento Cannizzaro. Sul tavolo anche l'ipotesi del partenariato pubblico-privato per completare la rinascita dello storico stabilimento

Lido Comunale Reggio Calabria

Il Lido Comunale di Reggio Calabria torna al centro dell’agenda dell’amministrazione Cannizzaro. Dopo anni di interventi parziali, cantieri e finanziamenti insufficienti, il futuro dello storico stabilimento balneare passa adesso dalle procedure per avviare i nuovi lavori e dalla possibilità di coinvolgere investitori privati.

A fare il punto è l’assessore comunale Domenica Catalfamo, che illustra lo stato dell’intervento da 3 milioni di euro destinato all’area di Torre Nervi, finanziato attraverso l’emendamento Cannizzaro, e apre a nuove prospettive per il completamento della riqualificazione.

Sul tavolo ci sono il recupero di 74 cabine, la possibile revisione della loro destinazione d’uso e soprattutto la necessità di accelerare procedure amministrative che, secondo l’assessore, hanno accumulato ritardi.

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Torre Nervi, a che punto è il progetto da 3 milioni di euro

Il finanziamento da 3 milioni rappresenta uno dei tre interventi previsti per il recupero del Lido Comunale. La gara era stata aggiudicata dalla precedente amministrazione attraverso la formula dell’appalto integrato, ma i lavori non sono ancora partiti.

Catalfamo chiarisce a che punto si trova l’iter.

“Stiamo lavorando a portarlo avanti nel più breve tempo possibile. Si trattava di un appalto integrato, la precedente amministrazione ha scelto questa formula e quindi ora si sta in fase di verifica progettuale, di verifica del progetto di fattibilità tecnico-economica”.

Il passaggio successivo sarà l’approvazione del progetto esecutivo, necessaria per consentire l’effettivo avvio del cantiere.

L’operatore economico è già stato individuato, ma prima di procedere occorrerà completare le verifiche tecniche e amministrative. Al momento, dunque, non viene indicata una data certa per l’inizio dei lavori.

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Le 74 cabine e l’ipotesi di una nuova destinazione

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la riqualificazione delle 74 cabine situate a nord di Torre Nervi, nell’area interessata dal finanziamento.

Il progetto elaborato dalla precedente amministrazione prevedeva anche una trasformazione della destinazione d’uso di questi spazi.

Catalfamo spiega che le cabine erano state immaginate come unità abitative destinate a incrementare la ricettività turistica.

Una prospettiva sulla quale la nuova amministrazione intende però approfondire le valutazioni.

“Su questo faremo delle valutazioni, sicuramente il progetto andrà avanti, anche qui nel più breve tempo possibile”.

Non si tratta quindi di un ripensamento complessivo dell’intervento, ma della possibilità di valutare alcune scelte progettuali prima di procedere.

L’obiettivo dichiarato rimane quello di recuperare un’altra porzione dello stabilimento e restituirla a una funzione concreta, all’interno di un più ampio percorso di rigenerazione urbana.

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Catalfamo: “Le maggiori criticità sono i ritardi da recuperare”

Nelle parole dell’assessore emerge anche una valutazione sull’eredità amministrativa ricevuta.

Il tema non riguarda soltanto il Lido Comunale, ma più in generale la gestione delle opere pubbliche cittadine.

“Quello che questa amministrazione tenderà a fare è non accumulare ritardi, non solo sulle grandi opere, sulle opere pubbliche in generale, su tutti i processi di rigenerazione urbana”.

Catalfamo individua nelle lungaggini procedurali uno dei problemi principali da affrontare.

“Oggi purtroppo le maggiori criticità che stiamo trovando sono dei ritardi che ormai dobbiamo recuperare”.

Una posizione che si inserisce nel dibattito politico aperto nei mesi scorsi dalle dichiarazioni dell’ex sindaco facente funzioni Carmelo Versace, che proprio sul Lido Comunale aveva ammesso le responsabilità della precedente amministrazione Falcomatà.

“Il Lido Comunale è stato un fallimento della nostra gestione”, aveva dichiarato Versace, riconoscendo anche la propria parte di responsabilità.

Una lettura diversa da quella dell’ex assessore Carmelo Romeo, che aveva individuato soprattutto nella mancanza di finanziamenti il principale ostacolo alla riqualificazione dell’intero complesso.

Lido Comunale, si apre la strada agli investitori privati?

Ma la novità potenzialmente più significativa riguarda il futuro dell’intero Lido Comunale.

Alla domanda sulla possibilità di ricorrere a investitori privati per completare la riqualificazione, Catalfamo conferma che si registrano già i primi interessamenti verso forme di partenariato pubblico-privato.

“L’amministrazione in questo momento è fortemente attenzionata, perché probabilmente tutta questa vitalità ritrovata, tutto questo entusiasmo sul territorio sta attirando…”, afferma l’assessore.

Catalfamo richiama quindi la formula del partenariato pubblico-privato, disciplinata dal Codice dei contratti pubblici, il decreto legislativo 36/2023.

“Ci sono già i primi interessamenti in questo senso”, spiega, individuando in questo strumento una possibile soluzione per gli interventi che necessitano ancora di copertura finanziaria.

“Questi partenariati penso che possano essere la chiave laddove c’è necessità di ottenere ancora dei finanziamenti per concludere le opere nel miglior modo possibile”.

L’apertura non riguarda esclusivamente il Lido Comunale, ma anche altri luoghi strategici della città.

Al momento, tuttavia, non vengono annunciati accordi sottoscritti o progetti privati formalizzati per il Lido. Si tratta di una prospettiva sulla quale l’amministrazione intende lavorare.

Il nodo dei 18 milioni mancanti per completare il Lido

La questione economica rimane centrale.

Secondo il quadro illustrato nei mesi scorsi dall’ex assessore Carmelo Romeo, per una riqualificazione complessiva del Lido Comunale sarebbero necessari circa 25 milioni di euro.

Le risorse già impegnate, sulla base dei tre interventi programmati, ammontano a circa 7 milioni:

  • 1,5 milioni di euro per il recupero di 92 cabine, bagni e altri spazi sul lato sud.
  • 2,5 milioni di euro per un secondo intervento finanziato dalla Soprintendenza, sempre nell’area meridionale.
  • 3 milioni di euro attraverso l’emendamento Cannizzaro, per la riqualificazione della zona nord, nell’area di Torre Nervi.

Resterebbero dunque da reperire circa 17-18 milioni di euro per completare l’intero complesso, secondo le stime rese note dalla precedente amministrazione. Una cifra importante, che spiega perché il possibile coinvolgimento dei privati possa diventare un elemento decisivo nella strategia di recupero. La sfida, tuttavia, sarà trasformare i primi interessamenti in proposte concrete, verificandone la sostenibilità economica e la compatibilità con la tutela e la fruibilità pubblica dello storico stabilimento.

Dalle ammissioni del passato alle responsabilità della nuova amministrazione

Il Lido Comunale resta uno dei simboli più evidenti delle difficoltà incontrate da Reggio Calabria nella riqualificazione dei propri luoghi identitari. Le ammissioni di Versace, le spiegazioni di Romeo sulla carenza di risorse e adesso le dichiarazioni di Catalfamo compongono un quadro nel quale emergono responsabilità politiche, problemi economici e ritardi burocratici.

La nuova amministrazione Cannizzaro punta ad accelerare i procedimenti e guarda anche al contributo dei privati per superare il limite dei finanziamenti pubblici disponibili.

La vera svolta, però, arriverà soltanto quando alle verifiche progettuali seguiranno l’apertura dei cantieri e il completamento degli interventi.

Perché il Lido Comunale, un tempo tra le cartoline più belle di Reggio Calabria, attende ancora di tornare pienamente fruibile. E dopo tanti anni di annunci, progetti e lavori parziali, la città aspetta soprattutto risultati.

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