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Reggina, tutti cercano il gol di Magrassi. L’attaccante esce sconfortato, Marchionni lo consola

Cinque reti al Ragusa, ma nessuno porta la sua firma. L'attaccante amaranto spreca diverse occasioni e lascia il campo deluso

Reggina Andrea Magrassi esultanza ()

Lo hanno cercato in tutti i modi, con insistenza, quasi a volerlo accompagnare verso quel gol che avrebbe rappresentato una liberazione. Nella larga vittoria della Reggina contro il Ragusa, c’è un giocatore che non è riuscito a sorridere fino in fondo: Andrea Magrassi. L’attaccante amaranto ha avuto almeno tre nitide occasioni per realizzare quello che sarebbe stato il suo terzo gol stagionale, ma non è riuscito a concretizzarle. I compagni hanno percepito il suo disagio e hanno provato più volte a metterlo nelle condizioni di segnare. Niente da fare.

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La delusione di Magrassi e l’incoraggiamento dei compagni

A fine gara Magrassi ha lasciato il rettangolo di gioco visibilmente sconfortato. Si è coperto la testa con la maglia, probabilmente per nascondere la delusione dopo le tante opportunità sprecate. Non sono mancati gli incoraggiamenti, le pacche sulle spalle e i gesti di vicinanza dei compagni. Segnali importanti per un attaccante che continua a lavorare e sacrificarsi per la squadra, ma che inevitabilmente vive il gol come una necessità.

Marchionni: “Magrassi deve stare sereno, i gol arriveranno”

A fine partita, in sala stampa, anche mister Marchionni ha commentato il momento vissuto dal suo attaccante: “Magrassi è dispiaciuto perchè se fai cinque gol l’attaccante deve segnare, ma deve stare sereno e le reti arriveranno“.

Parole di fiducia, quelle del tecnico amaranto, che prova a togliere pressione al suo giocatore. In questi casi si dice sempre che i gol arriveranno, ma la speranza è che per Magrassi accada davvero e soprattutto presto. Perché l’impegno dell’attaccante non è mai mancato. Corre, lotta, si mette a disposizione dei compagni e dà tutto sul terreno di gioco. Adesso gli manca soltanto quella soddisfazione personale che potrebbe restituirgli serenità e fiducia. E dopo una partita in cui la Reggina ha segnato cinque volte, forse il dispiacere più grande è proprio questo: aver partecipato alla festa senza riuscire a mettere la propria firma sul tabellino.

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