Revocati i domiciliari al sindaco di Corigliano-Rossano. Stasi: ‘Travolto dalla solidarietà’
"In un momento profondamente difficile, ho percepito fiducia e solidarietà da ogni angolo della Calabria. Tutto questo mi ha commosso e sorretto" le parole del primo cittadino
06 Novembre 2026 - 08:36 | di Redazione

La gip del Tribunale di Catanzaro Fabiana Giacchetti ha revocato gli arresti domiciliari nei confronti del sindaco di Corigliano-Rossano (Cosenza) Flavio Stasi, coinvolto nell’inchiesta antimafia Ginestra coordinata dalla Dda di Catanzaro nella quale è accusato di scambio elettorale politico-mafioso.
La decisione giunge dopo l’interrogatorio di garanzia tenuto lunedì scorso.
L’interrogatorio e la difesa di Stasi
In quella occasione Stasi, assistito da uno dei suoi legali, l’avvocato Mauro Mitidieri – l’altro è Maurizio Minnicelli – ha risposto alle domande della Gip producendo anche atti amministrativi. Tra l’altro il sindaco ha negato di conoscere Annibale Matalone che, secondo la Dda è il presunto contabile delle cosche dell’area urbana di Rossano a Corigliano-Rossano.
A questo punto, la difesa di Stasi dovrebbe rinunciare al ricorso davanti al Tribunale del riesame che aveva fissato l’udienza per martedì prossimo.
Secondo l’accusa, in occasione delle elezioni amministrative del 2024 a Corigliano-Rossano, al termine delle quali Stasi venne rieletto, Matalone, tramite l’intermediazione di Vincenzo Curia, avrebbe offerto il suo sostegno elettorale in cambio della promessa di assunzioni per sé e per i familiari in enti comunali.
Revocata la misura cautelare, il sindaco, questa mattina, ha voluto ringraziare, attraverso un post sui social, quanti, in questi giorni, hanno dimostrato solidarietà a lui ed alla sua famiglia:
“Questo è un momento importante per me e la mia famiglia, che non lenisce le sofferenze né spazza via i pensieri che ci hanno accompagnato per nove lunghissimi giorni. È necessario che le emozioni si attenuino, che i pensieri si riordinino: ci vorrà qualche tempo. Sento però di non poter aspettare un minuto di più per una cosa.
In un momento profondamente difficile, buio, nel quale ogni riferimento sembra saltare, io e la mia modesta famiglia siamo stati travolti da una solidarietà ed una fiducia che ci ha commossi e sorretti. Ho percepito questa vicinanza ogni giorno, dalla mia splendida comunità più unita che mai e da ogni angolo della Calabria, da persone vicine e lontane, da amici e perfetti sconosciuti, e tutto questo nonostante non potessi parlare con nessuno né scrivere, né guardare negli occhi e stare tra la mia gente come sono abituato a fare.
Sono sempre stato e resto sempre contento quando lo Stato agisce contro la criminalità organizzata, perché questa è la mia cultura fin da quando scrivevo con le bombolette sui muri contro il monopolio del caffè, e questo pensiero non è mai stato oscurato nonostante quanto stava accadendo a me ed alla istituzione che ho l’onore di rappresentare. Ci sarà un tempo per analizzare tutto questo, ma non è ora.
Ora è il momento di dire semplicemente grazie per tutta la vicinanza ricevuta in questi giorni e che letteralmente, senza retorica, mi ha dato la forza per affrontare ogni lunghissima giornata. Grazie davvero, a tutti. Ci vediamo in giro”.
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