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Ecco come si preparano le mie “pizzelle” classiche: la pizza fritta napoletana


di Gianluca PutortìLa pizza fritta o “pizzella” è una versione della pizza conosciutissima a Napoli ma poco nota nel resto di Italia: viene preparata con un po’ di normale pasta per pizza, stesa a disco, su cui sono poggiati gli ingredienti del ripieno. La pasta viene poi richiusa su se stessa formando una specie di calzone e viene fritta in olio bollente. Di queste pizze, meglio note come pizzelle fritte, esistono numerose versioni. Le più note sono: la classica, senza ripieno: viene condita solo con un po’ si sugo di pomodoro, basilico e provolone grattugiato.; la classica – ripiena, imbottita di ricotta, mozzarella e salame tagliato a dadini, il tutto cosparso da un cucchiaino di passata di pomodoro; alla scarola: con insalata scarola stufata in padella con olive nere e acciughe. Ovviamente potrete sbizzarrirvi in innumerevoli combinazioni, ma la mia preferita resterà sempre quella semplice con pomodoro e parmigiano.

Gli ingredienti che ci serviranno sono: 500 gr. di farina, 2 patate lesse di medie dimensioni, 15 gr di lievito di birra, sale, olio per friggere; per il sugo: mezza cipolla, 500 ml. di passata di pomodoro, basilico, parmigiano grattugiato.

Prima di tutto lavo le patate e le metto a lessare in acqua calda fino a che non saranno cotte. Successivamente mi dedico ad impastare le “pizzelle”. Preparo un impasto morbido lavorando insieme mezzo chilo di farina, il lievito di birra, le 2 patate lesse, sbucciate e schiacciate, e un po’ d’acqua calda. Quando l’impasto sarà appunto morbido e uniforme lo metto a lievitare per almeno un’ora. Una volta lievitato lo lavoro ancora per 10 minuti aggiungendovi un pizzico di sale e lo divido in tante palline che farò lievitare ancora per circa 15 minuti. Stendo a mano in modo da fare tante “pizzelle” rotonde (piccole pizze). Lascio riposare ancora un paio di minuti e mi dedico al sugo. In un tegame metto a soffriggere la cipolla sminuzzata finemente con olio EVO. Quando la cipolla è imbiondita a sufficienza aggiungo la passata di pomodoro, il sale, un paio di cucchiaini da caffè di zucchero, e lascio cuocere per il tempo necessario affinché il sugo sia ben cotto. In una padella metto a riscaldare abbondante olio di semi e quando sarà bollente immergerò le pizzelle (una alla volta). Quando saranno ben dorate da entrambe i lati le disporrò a ripiani, passandole in carta assorbente da cucina per asciugare bene l’olio. A fine cottura di tutte le “pizzelle” le metterò nei piatti, le cospargerò con un paio di cucchiai di sugo di pomodoro e le spolvererò con abbondante parmigiano.

Le pizzelle sono pronte per essere servite. Buon appetito! Vi aspetto la prossima settimana con nuove ricette della tradizione italiana.

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