di Federica Geria – Erano circa sette mesi fa quando entrai per la prima volta al canile di Mortara, per una visita improvvisata e casuale. Appena uscita da lì decisi subito di scrivere un articolo non programmato…sapete come sono fatti i giornalisti. Così davanti al mio computer buttai giù i miei pensieri, le mie impressioni e le sensazioni che avevo provato. Le mani si muovevano veloce sulla tastiera, senza pausa, senza tregua, dando vita ad un pezzo intitolato: “Il canile di Mortara: una visita indimenticabile tra guaiti e sguardi di cuccioli in cerca di affetto”.
In quel periodo, precisamente ottobre 2015, il canile era ancora gestito dai volontari di Dacci una Zampa Onlus, dai loro grandi cuori, che con tenacia e determinazione hanno combattuto per tanti anni a favore dei “pelosi”, amministrando l’intero canile, da troppo tempo abbandonato e dimenticato dalle autorità, in maniera “abusiva”, senza fondi, ma solo con i loro sforzi e con l’aiuto delle offerte volontarie.
Allora, dopo la mia visita al canile di Mortara, e la mia “passeggiata” tra le varie gabbie, osservando ogni dettaglio, scrissi: “Il lavoro dei volontari di Dacci una Zampa è sorprendente ed ammirabile. Turni, pulizie, cibo, coperte, visite, cure. Emerge forza di volontà e caparbietà, ma anche stanchezza, e forse, a volte un pizzico di rassegnazione. Mi chiedo quale sia la forza motrice che riesce a mandare avanti tutto ciò. Mi domando cosa spinge queste ragazze a non mollare mai. Probabilmente viene tutto ripagato nel momento in cui un cucciolo viene adottato, nel momento in cui salvi un randagio dalla strada, nel momento in cui provi a rimettere insieme i pezzi di un’anima distrutta, e nel momento in cui ci riesci. Già, perché, secondo me, anche gli animali hanno un’anima.”
Ad oggi sono tante le cose ad essere cambiate, in primis l’associazione che gestisce il canile non è più la stessa. Infatti a vincere il bando ed aggiudicarsi l’appalto indetto dal comune è l’Associazione Aratea.
Questo cambiamento suscita sgomento e confusione a Reggio Calabria, tra i tanti cittadini, ormai forse legati ai volontari di Dacci una Zampa, ormai forse abituati ad una realtà consolidata, ormai forse orgogliosi del lavoro che Candida & co. svolgevano giorno dopo giorno, con costanza e dedizione, e degli ottimi risultati che riuscivano ad ottenere, sia per la salute dei cani, sia per la città stessa.
Ad innescarsi è una “guerra“: guerra di accuse, di opinioni, di pensieri, di ideali, di parole, una guerra social, una guerra davanti e dietro i cancelli.
Mi ero ripromessa che non avrei espresso la mia opinione senza riflettere a lungo, che non avrei mosso accuse senza conoscere e che non mi sarei schierata immediatamente dalla parte di un’associazione o dell’altra. Ho deciso dunque di schierarmi dalla parte dei cani.
Oggi il canile di Mortara, il canile comunale di Reggio Calabria insomma, gestito dall’associazione “animalista” Aratea, versa in delle condizioni non appropriate. Le foto parlano chiaro, cani visibilmente troppo magri e denutriti, box sporchi ed invivibili.
Una situazione inaccettabile, che nessuno di noi avrebbe mai voluto, per qualsiasi canile, ma anche e soprattutto per una struttura sanitaria, nonché rifugio comunale.
Una nota stampa della Lega del Cane recita: “Lega Nazionale per la Difesa del Cane, come sempre, ha a cuore solo il benessere e la tutela degli animali e non entra nel merito delle polemiche strumentali scatenate dalle varie associazioni, ma si batterà con ogni mezzo a sua disposizione affinché emergano le responsabilità di chi ha permesso che i cani di Mortara si riducessero in quelle condizioni.”
Ma quindi…il canile di Mortara è morto?
Reggio Calabria merita un canile comunale gestito da volontari che abbiano davvero a cuore il bene e la salute dei cani. Affinché la situazione possa cambiare e qualcosa si possa smuovere, bisogna essere uniti e compatti: così si è pensato ad una manifestazione per chiedere legalità e trasparenza nella gestione del canile, al fine di garantire la tutela e il benessere dei cani ospiti presso la struttura.
Si invitano tutti i cittadini che amano i cani alla manifestazione che si terrà sabato 4 giugno alle ore 10 davanti a Palazzo San Giorgio per sollecitare un intervento urgente delle istituzioni in questa difficile situazione.
Io sto con i “bastardi”, e tu?
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