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Ad Arghillà approdano allegria, degustazioni e clownerie


Favorire l’inclusione, incoraggiare la diffusione di buone prassi di lavoro e di saperi attraverso attività che interessino la scuola e il contesto abitativo, vale a dire i due ambienti di vita principali dei bambini. E ad Arghillà, territorio in cui si sviluppa per la terza annualità il Progetto nazionale per l’inclusione e l’integrazione dei bambini rom, sinti e caminanti  presso l’Istituto Comprensivo “Radice – Alighieri” Catona diretto dall’avv. Simona Sapone, (scuola individuata dal Settore Welfare del Comune di Reggio Calabria quale destinataria per lo svolgimento del progetto), un importante quanto costruttivo spazio è stato previsto per gli eventi di fine anno.

È stata la cultura, nella sua accezione più ampia, relativa al territorio, all’ambiente, alla creatività e alla legalità che ha determinato i due eventi finali: il primo incontro – che ha concluso il laboratorio “Coltivare il Futuro” a cura di Francesco Morabito –  ha beneficiato della prestigiosa presenza dello chef Filippo Cogliandro.

La grande umanità dello chef in sintonia con la sua rinomata esperienza professionale che lo ha reso noto non solo in Italia – è Ambasciatore Antiracket per la Ristorazione Italiana nel mondo e presiede conferenze internazionali a tema – lo hanno portato a condurre una mattinata coi bambini empatica e costruttiva.

I prodotti dell’orto biologico che i piccoli alunni hanno coltivato nel laboratorio, infatti, sono finiti tra le sapienti mani dello chef che ha mostrato come la natura possa rendere la nostra tavola una gustosa opera d’arte. A sua cura anche le prelibate degustazioni che ha inteso proporre ai bambini, affascinati dall’esposizione chiara e coinvolgente che ha affrontato temi importanti come la legalità e il rispetto per la natura. Di grande impatto emotivo e territoriale anche CircArghillà, evento finale del laboratorio “Pagliacci tra i banchi” a cura dei Pagliacci Clandestini.

Un momento davvero unico e originale per le strade di Arghillà nord, troppo spesso dimenticate:  acrobatica, teatro, clownerie, giocoleria e trampoli, musica e body percussion le performance esibite dai piccoli alunni con l’importante supporto dei bravi professionisti dell’associazione capitanata dall’esplosivo Santo Nicito che, per le strade del territorio e tra la curiosità e la sorpresa dei suoi abitanti, hanno regalato ore davvero indimenticabili. Il territorio, quindi, al centro delle attività come risorsa da valorizzare e potenziare. Arghillà, d’altronde, ha risposto con un entusiasmo unico e toccante al coinvolgimento della giornata che è diventata un vero momento di festa e di speranza.

Continueranno per tutta l’estate fino al prossimo autunno, comunque, le attività del Progetto nazionale, promosso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con la collaborazione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e la partecipazione dell’Istituto degli Innocenti, che per il suo terzo anno ha scelto ancora Reggio Calabria tra le città riservatarie.

 

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