Stretto di Messina, spunta un nuovo progetto: un tunnel sotto il mare
08 Marzo 2017 - 19:05 | di Pasquale Romano

Dal ponte…al tunnel. Il progetto del ponte sullo Stretto di Messina è sicuramente una delle ‘telenovele’ infrastrutturali più longeve d’Italia. Dal si, al no e il forse, favorevoli e contrari, imminenti via libera e stop, la questione si prolunga oramai da decenni. L’ultima idea porta invece ad un’opera differente per collegare Sicilia e Calabria, ovvero un tunnel sotto il mare.
Il progetto prevede la costruzione di un tunnel scavato in prossimità della Sella dello Stretto, insabbiato sotto il livello del mare: 16 km di lunghezza (in parte raccordato alle gallerie autostradali), di cui circa 3 km subalvei a una profondità di 200 metri, posizionati tra Gazirri, lungo la riva siciliana, e Punta Pezzo, sulla sponda calabrese.
Lo studio -si legge su ‘Il Sole 24 ore’- è stato presentato nel corso della conferenza su “Mobilità urbana e connettività strutturale fra le sponde dello Stretto, Sfida al Pil nel contesto euro” all’Accademia Peloritana dei Pericolanti dell’università di Messina. Studiata un’analoga soluzione per i collegamenti ferroviari, con un tunnel lungo il doppio, che unirebbe il centro della città di Messina a Reggio Calabria con un tracciato percorribile a 200 km/h. Tre miliardi il costo degli interventi, incluse le opere accessorie per servire le nuove stazioni ferroviarie. Coinvolto un team interdisciplinare di esperti, compresi geologi e biologi marini, oltre al noto patologo Cosimo Inferrera.
Da tenere in considerazione ovviamente la zona nel quale prenderebbe vita l’opera, ovvero in una zona sismica.
“Porsi problemi di mobilità e di logistica significa anche affrontare i grandi temi della giustizia sociale, dell’innovazione, del lavoro, della riqualificazione territoriale – spiega Filippo Romeo, direttore del programma Infrastrutture e Sviluppo territoriale dell’Isag – Calabria e Sicilia devono cogliere questa sfida e approfittare della centralità strategica del Mediterraneo e delle merci che vi transitano. Il progetto è solido e rappresenta un’occasione unica per creare sviluppo e attrarre investimenti. E per ridurre fino al 25% i nostri costi per trasporti e logistica verso l’estero”. Che sia finalmente la volta buona per collegare Sicilia e Calabria?
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