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Coronavirus, Callipo: ‘Ok tamponi a sanitari. Fatti però anche a forze dell’ordine e Protezione civile’

Emblematico, in questo senso, è il caso dei carabinieri risultati positivi a Rogliano


«Mi auguro che si dia subito seguito all’ordinanza n. 20 annunciata ieri sera dalla presidente della Regione Jole Santelli che prevede di sottoporre a tampone per la ricerca di Covid-19 tutti gli operatori sanitari, delle strutture pubbliche e delle strutture residenziali come ad esempio le Rsa, le Rsm, le Case protette e le Case di riposo, private e private/accreditate, soggetti ad esposizione. Quanto sta avvenendo in Calabria, con i casi di Bocchigliero e Chiaravalle, impone di non aspettare un minuto di più per attivare screening e monitoraggio sul personale sanitario, sui pazienti e sulle strutture a rischio, ma a mio avviso tale misura andrebbe estesa anche alla Protezione civile e alle forze dell’ordine». È quanto dichiara il consigliere regionale Pippo Callipo, capogruppo di “Io resto in Calabria”, che aggiunge:

«Emblematico, in questo senso, è il caso dei carabinieri risultati positivi a Rogliano. E non dimentichiamo anche i moltissimi volontari della Protezione civile che sono ogni giorno in prima linea impegnati, tanto per fare un esempio, in attività essenziali come la consegna della spesa a casa di molti cittadini che ne hanno bisogno. Così come nelle strutture sanitarie, insomma, anche là fuori, sui territori, ci sono tantissime persone che, con la divisa o con la casacca della Prociv, sono esposte a molti rischi. Ritengo doveroso – conclude Callipoche anche a loro sia garantita ogni misura di sicurezza necessaria a far sì che continuino a fare ciò che stanno facendo con encomiabile spirito di sacrificio».

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