Arghillà, Minasi: ‘La musica è cambiata. Bene gli arresti per gli spari di Capodanno’
"Per troppi anni questo quartiere è stato abbandonato a se stesso. La sfida per la rinascita è iniziata" la nota della senatrice della Lega
22 Settembre 2026 - 15:54 | Comunicato stampa

«La risposta dello Stato ad Arghillà non è più un vago auspicio da campagna elettorale, ma una realtà tangibile e quotidiana che i cittadini di Reggio Calabria toccano finalmente con mano».
Lo afferma la senatrice reggina della Lega, Tilde Minasi, commentando le importanti novità che interessano il quartiere della periferia nord cittadina.
Gli arresti per gli spari di Capodanno
«Da un lato assistiamo all’efficacia e alla determinazione delle forze dell’ordine e della Magistratura, che con i sei arresti eseguiti oggi hanno dato una risposta ferma agli intollerabili spari della notte di Capodanno. Un blitz che dimostra chiaramente come ad Arghillà non vi siano più zone franche né tolleranza per chi pensa di imporre la legge del Far West», prosegue Minasi.
Il piano da 5 milioni di euro
«Dall’altro lato, registriamo un passaggio politico ed istituzionale di portata storica grazie al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Per la prima volta, un Ministro dell’Interno è entrato fisicamente nel cuore di Arghillà per toccare con mano le criticità del territorio e portare soluzioni immediate, a partire dall’imponente piano di interventi da 5 milioni di euro destinato alla riqualificazione e alla sicurezza dell’area», aggiunge l’esponente della Lega.
Minasi: «La musica è cambiata»
«Per troppi anni questo quartiere è stato abbandonato a se stesso, citato solo nei fascicoli di cronaca o utilizzato per vuota retorica. Con il Ministro Piantedosi e l’azione della Lega al governo, la musica è cambiata: la repressione del crimine va di pari passo con la ricostruzione del tessuto sociale ed urbano, per restituire vivibilità e dignità ai tanti residenti perbene di Arghillà», sottolinea la parlamentare.
«Gli arresti di oggi e lo stanziamento di risorse milionarie sono due facce della stessa medaglia: quella di uno Stato autorevole, presente e vicino ai bisogni del territorio. La sfida della rinascita di Arghillà è iniziata e non torneremo indietro», conclude Minasi.
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