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Bagnara, un bene confiscato si trasforma in un centro antiviolenza

Al progetto di trasformazione di un bene confiscato in un centro antiviolenza sarà destinato 1 milione di euro


L’appuntamento è per domani, 20 giugno alle 17 al salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio per presentare un  progetto per il quale a Bagnara saranno destinati 1 milione di euro per trasformare un bene confiscato in un centro per donne vittime di violenza. Un risultato eccezionale per portata e unicità. Infatti, su input dell’assessore Silvana Ruggiero l’amministrazione guidata dal sindaco Gregorio Frosina ha partecipato al Pon Legalità 2014/2020 del Ministero dell’Interno posizionandosi al quinto posto di una graduatoria che ha visto accolti solo 12 progetti in tutta la Calabria.

Risultato ottenuto grazie alla necessaria collaborazione con Giancarlo Mamone del Patto Territoriale dello Stretto.

Durante la conferenza stampa saranno presentati i dettagli del progetto e interverranno il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, il sindaco di Bagnara Gregorio Frosina, l’assessore alle politiche sociali del comune di Bagnara, promotrice del progetto Silvana Ruggiero e Giancarlo Mamone del Patto Territoriale dello Stretto.

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