Nonostante specifiche difficoltà, lo sviluppo dei percorsi di comunicazione verso la Calabria e all’interno della regione sembra aprire nuove prospettive per il turismo. Come noto, il potenziale è enorme: le spiagge, le città e la natura calabrese possono diventare ancora più amate dai turisti tedeschi, francesi, olandesi, russi e di tante altre nazionalità.
Il clima d’incertezza e turbolenza di molte località turistiche internazionali ha dato vita a un periodo di riscoperta delle destinazioni europee del Mediterraneo: una situazione che può ovviamente favorire la nostra regione. In questo senso, però, è cruciale che i sistemi di comunicazione locali siano agevoli e soddisfacenti. A dicembre è arrivato il completamento dell’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria. Non è il caso di sottolineare nuovamente il travagliato e quasi simbolico passato dell’A3. Meglio concentrarsi sul fatto che, ora, l’ANAS ha deciso di modificare la denominazione del celebre tratto in “A2 – Autostrada del Mediterraneo”: un nuovo nome che può e deve essere di buon auspicio.
Non è tutto qui, nelle ultime settimane sono arrivate notizie interessanti anche dai trasporti ferroviari. La mappa interattiva di GoEuro ci dà un’idea dei principali luoghi collegati con l’alta velocità. Inoltre, dallo scorso dicembre il Frecciarossa raggiunge anche Taranto e Potenza, allargando così la rete di mobilità dell’Italia meridionale, un processo che non può che favorire il turismo nell’area, Calabria inclusa. Questo vale, a maggior ragione, dopo il rafforzamento dei collegamenti proprio tra Reggio e Taranto, con la recente attivazione di un nuovo Intercity lungo la linea ferroviaria jonica. Sia il Frecciarossa verso Puglia e Basilicata, sia l’Intercity Reggio – Taranto, tuttavia, non godono certamente delle migliori condizioni di rotaia e la velocità dei treni è ancora decisamente incrementabile. Un aumento della velocità, invece, è già arrivato per il Frecciargento Roma – Reggio Calabria. Sempre dallo scorso dicembre, infatti, il tratto viene coperto con un tempo di percorrenza di 4 ore e 43 minuti, vale a dire inferiore di 30 minuti rispetto a prima (in direzione Roma, invece, il tempo di percorrenza è stato ridotto di 23 minuti).
Il Frecciargento ferma anche a Salerno, Paola, Lamezia Terme e Villa San Giovanni, ma non passa da Napoli, proprio perché focalizzato sul collegamento tra la Capitale e la Calabria. Insomma, i collegamenti ferroviari, molto utilizzati dai turisti che fanno il tour del Bel paese, possono essere decisivi nel favorire una tendenza al miglioramento dei sistemi di comunicazione in Calabria e nel Sud Italia.
Alle linee ferroviarie si aggiunge, ovviamente, il traffico aereo, che è fondamentale nell’era del turismo mordi e fuggi.
I tre aeroporti calabresi – Reggio Calabria, Lamezia Terme e Crotone – si sono da tempo aperti ad alcune delle più importanti compagnie low cost. Questo non significa che il traffico aereo non possa essere agevolato molto di più, in modo tale da rendere sempre più semplice raggiungere gli splendori della Calabria da Monaco di Baviera, Parigi, Amburgo, Mosca, Amsterdam o qualunque altra città d’Europa e del mondo.
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