Calcio – La vittoria del “reggino” Orlandi: ‘Festeggio nel mio stadio’
13 Maggio 2018 - 23:46 | di Michele Favano

La rivincita di Nevio Orlandi. L’allenatore educato e silenzioso, ma anche straordinariamente preparato e forse tra i più completi avendo ricoperto una serie infinita di ruoli, in quel lunghissimo percorso alla Reggina di Lillo Foti.
Tanto settore giovanile, tanti i giocatori da lui allenati che poi hanno spiccato il volo come Sergio Campolo, Francesco Cozza, Fabio Di Sole, Domenico Toscano, Francesco Marino, Alex Visentin e successivamente Cirillo, Belardi, Lanna, Perrotta e poi ancora N. Viola e molti altri.
In mezzo esperienze significative come vice di Gustinetti, Bolchi, Colomba, l’esordio nella massima serie per un solo incontro nella stagione 2000-2001 in Reggina-Roma 0-0. Ancora settore giovanile per diversi anni, fino alla chiamata, improvvisa e coraggiosa, quella dell’allora presidente Foti che, dopo l’esonero di Renzo Ulivieri, gli consegna la squadra per una impresa quasi impossibile.
Che invece Nevio Orlandi, insieme ai suoi calciatori, riesce a compiere, salvando la Reggina e guadagnandosi una incredibile salvezza che gli vale la conferma per la stagione successiva. L’anno dopo sarà retrocessione. Le esperienze al Barletta, Grosseto e poi la chiamata di Pippo Caffo, provvidenziale. Un cammino spaventoso che non conosce sconfitte. 23 gare sulla panchina della Vibonese, 18 vittorie e 5 pareggi, la finalissima contro il Troina, il successo ai calci di rigore che vale la promozione in serie C:
“Sarà un segno del destino, festeggio nel mio spogliatoio, nel mio stadio, mi è dispiaciuto non essermi seduto nella mia panchina. Mi sono messo in gioco a prescindere dalla categoria, per me era importante ripartire. Sono arrivato in un momento difficile, ho cercato di trasmettere serenità, voglia di crederci sempre, le mie conoscenze, il percorso è stato straordinario.
Sono felicissimo di questo risultato, la gara è stata difficile, complicata, d’altronde anche loro hanno chiuso il campionato a pari punti con noi. Abbiano avuto delle buone occasioni durante l’incontro, poi si è fatta sentire la stanchezza, il caldo e diversi elementi non al meglio della condizione.
Comunque una vittoria bellissima che questa società, questi giocatori e questi tifosi meritano ampiamente.”
(foto Ketty D’Atena)
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