Calendario Carabinieri 2027, il colonnello Sole: ‘Reggio e l’Arma, un legame speciale. I Bronzi protagonisti’ – FOTO
Presentata a Reggio la nuova edizione dedicata agli “Sguardi che proteggono”. Il comandante: «Abbiamo 88 stazioni e una tenenza sul territorio. La nostra missione è rassicurare i cittadini»
06 Novembre 2026 - 16:00 | di Redazione

Non soltanto dodici mesi da sfogliare, ma dodici storie capaci di raccontare l’identità dell’Arma dei Carabinieri, il rapporto con i cittadini e il valore di una presenza quotidiana sul territorio. È questo il significato del Calendario Storico dei Carabinieri 2027, presentato questa mattina, venerdì 6 novembre, anche a Reggio Calabria dal colonnello Sole, che ha illustrato i contenuti della nuova edizione e il legame particolare che unisce la Benemerita alla città dello Stretto.
Il tema scelto per il prossimo anno è “Sguardi che proteggono”, un racconto fotografico che mette al centro il volto umano dei Carabinieri, la loro capacità di ascoltare, intervenire e trasmettere sicurezza.
«La presentazione del calendario non è soltanto la presentazione di un calendario, ma è per l’Arma diventato un evento con cui racconta la propria identità, la vicinanza ai cittadini», ha spiegato il colonnello Sole.
«Gli sguardi che proteggono sono un po’ l’essenza della nostra missione di rassicurazione che svolgono i nostri Carabinieri. Qui a Reggio Calabria, ad esempio, nel nostro territorio abbiamo 88 stazioni più una tenenza, e quindi in questo rapporto di quotidianità, di rassicurazione che devono appunto svolgere i Carabinieri, viene rappresentato quest’anno in questo calendario».
Reggio Calabria protagonista: a marzo il tributo ai Bronzi di Riace

C’è un dettaglio che rende particolarmente significativa l’edizione 2027 per la città di Reggio Calabria. Il mese di marzo è dedicato anche al contributo dell’Arma nella vicenda del ritrovamento dei Bronzi di Riace, due simboli riconosciuti in tutto il mondo e parte fondamentale dell’identità culturale del territorio.
Una scelta che, secondo il comandante, testimonia il rapporto costruito negli anni tra l’istituzione e la comunità reggina, ulteriormente rafforzato dalla celebrazione della Festa dell’Arma sul Lungomare cittadino.
«Ogni mese rappresenta l’identità di un particolare reparto, di una specialità dell’Arma dei Carabinieri. E per quanto riguarda Reggio, a sottolineare il particolare rapporto che c’è con questa città — che è stato consolidato quest’anno con la celebrazione della festa dell’Arma qui sul Lungomare —, il mese di marzo racconta di un tributo che hanno dato i Carabinieri sul settore del ritrovamento dei Bronzi di Riace, che rappresentano Reggio probabilmente in tutto il mondo».
Un richiamo che unisce la tutela del patrimonio culturale alla storia della città e al lavoro svolto dall’Arma nelle sue diverse specialità.
Un calendario che parla ai giovani: per la prima volta protagonista la fotografia

La novità principale del Calendario 2027 riguarda il linguaggio scelto per raccontare l’Arma. Per la prima volta, infatti, la fotografia diventa la forma artistica centrale della pubblicazione, attraverso gli scatti del fotografo Franco Cappellari.
L’obiettivo è mostrare i Carabinieri attraverso i loro sguardi, andando oltre la divisa per raccontare le persone che ogni giorno operano al servizio della collettività.
Una scelta che punta anche ad avvicinare le nuove generazioni.
«Il pubblico sono gli italiani, gli italiani in tutte le loro declinazioni. È chiaro che quest’anno per la prima volta abbracciamo come arte la fotografia. È un’innovazione nella scelta artistica del calendario dell’Arma, e quindi probabilmente il target principale sono i giovani: quei giovani che si vogliono avvicinare all’Arma dei Carabinieri».
Il colonnello Sole ha quindi sintetizzato il significato della nuova edizione:
«È giusto, e anche di immediato effetto, che possano vedere negli sguardi che cosa sono i Carabinieri e che cosa deve rappresentare nella sua missione di sicurezza. Qual è il messaggio? Il messaggio è la protezione dello sguardo e l’umanità che c’è dietro quello sguardo».
Truffe agli anziani, la campagna dei Carabinieri coinvolge anche le diocesi
Dalla presentazione del calendario è emerso anche un tema di stretta attualità: quello delle truffe ai danni delle persone anziane, spesso realizzate da malviventi che si spacciano per appartenenti all’Arma.
Un fenomeno rispetto al quale il Comando dei Carabinieri di Reggio Calabria ha già avviato un’attività di sensibilizzazione che coinvolge il territorio e punta soprattutto sulla prevenzione.
«Abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione in tutto il territorio e in particolare ci siamo rivolti alle sedi vescovili che stanno nel nostro territorio, quindi Reggio, Locri e Palmi, proprio per cercare di mettere in contatto quelli che sono i nostri rappresentanti territoriali, i comandanti di stazione».
Un ruolo centrale viene affidato proprio ai comandanti delle stazioni, figure che rappresentano il contatto più diretto tra l’Arma e la popolazione. Non a caso, a loro è dedicato il mese di dicembre del nuovo calendario.
«Questo probabilmente aiuterà le persone più anziane a sentire dalla viva voce di un nostro rappresentante quelle che sono le insidie che si nascondono a volte dietro una telefonata di chi si spaccia per carabiniere».
L’obiettivo è rafforzare la fiducia dei cittadini e fornire gli strumenti necessari per riconoscere i tentativi di raggiro, facendo leva proprio sulla capillarità dell’Arma e sul rapporto consolidato con le comunità locali.
Tradizione e innovazione, il calendario racconta tutte le specialità dell’Arma
La presentazione reggina si inserisce nel percorso avviato con l’evento nazionale all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove il Calendario Storico 2027 è stato illustrato dal comandante generale dell’Arma, Salvatore Luongo.
Giunta alla sua 94ª edizione, la pubblicazione racconta attraverso dodici immagini i diversi reparti e le specialità dei Carabinieri. Ad accompagnare gli scatti sono i testi dei giornalisti Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa, con una prefazione firmata da Aldo Cazzullo.
Una tradizione editoriale che supera il milione di copie e che raggiunge anche il pubblico internazionale grazie alle traduzioni in diverse lingue. CityNow
Un calendario che cambia linguaggio, dunque, senza rinunciare ai valori che da sempre caratterizzano l’istituzione.
Ed è proprio su questo equilibrio che il colonnello Sole ha voluto soffermarsi, rispondendo a una domanda sul rapporto tra Arma e innovazione tecnologica.
«L’innovazione principale è data appunto dalla cifra comunicativa che, come dicevo, per la prima volta trova la fotografia. Quindi questo credo che sia il messaggio più importante, che sta proprio a indicare quella capacità che ha l’Arma dei Carabinieri di rimanere fedele alla tradizione, ma essere anche aderente a quella che è l’innovazione».
Un messaggio che a Reggio Calabria assume un significato ancora più concreto: dagli 88 presidi territoriali al rapporto quotidiano con i cittadini, passando per la tutela dei più fragili e per il richiamo ai Bronzi di Riace, il Calendario 2027 racconta un’Arma che vuole continuare a essere riconoscibile soprattutto attraverso la vicinanza alle persone.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
