Reggina, l’ex Club Manager Cormaci: ‘Gli Under forti? C’è una spiegazione’
L'ex dirigente presenta anche le prossime quattro sfide di campionato
22 Settembre 2026 - 10:43 | Redazione

Altro passaggio dell’ex Club Manager Antonio Cormaci, ospite di “Zona Amaranto” in onda su CityNow, dove ha parlato anche degli Under e poi delle prossime quattro gare di campionato che potrebbero risultare già decisive: “Gli Under forti? Oggi qui c’è una differenza importante ed è inutile negarlo. La proprietà della Reggina ha un presidente importante come Claudio Lotito che fa calcio in serie A da 25 anni, e sicuramente quando bussa alla porta delle grandi squadre per avere in prestito degli under di prospettiva e che hanno bisogno di fare esperienza in categorie per formarsi come può essere la categoria della Serie D, gli vengono dati con più facilità, perché comunque sia fai parliamo sempre di una proprietà con una società in Serie A.
Quindi da questo punto di vista questa è la risposta alle domande di tanti tifosi che scrivono. Ed è per questo che oggi abbiamo i 2007 e 2008 arrivati che fanno la differenza e che non sembrano quasi under. Senza dimenticare che in organico c’era già un 2006 come Rosario Girasole, che nessuno, compreso il mister, considera più come un Under. Forte dal punto di vista tecnico, caratterialmente, nella gestione della partita e delle emozioni. E’ forte in tutto. Il reparto Under è veramente completo.
Le prossime quattro sfide
La Reggina adesso avrà davanti quattro confronti che potrebbero significare molto per il prosieguo della stagione. Nuova Igea al Granillo, Trapani fuori, Vibonese in casa e Nissa in trasferta: “Io credo che affrontiamo le quattro squadre che comunque sia all’inizio del campionato, a detta di tutti, erano quelle indicate dopo la Reggina a stare nella parte alta della classifica. La Nuova Igea Virtus è allenata da Ferraro, lo scorso anno all’Athletic Palermo, ha un gioco molto offensivo, però concede tanto. Quindi per una squadra come la nostra che oggi in maniera offensiva sta pungendo e sta facendo male, ci sono le armi per poterli colpire. Poi andiamo a Trapani, società che oggi vive una situazione assolutamente complessa da un punto di vista dirigenziale, presidenziale e di risultati, ma una compagine di livello e con elementi di categoria, forse non attrezzata per un campionato di vertice. E poi quello che io vedo come uno scoglio difficile e dove si deve stare molto attenti, la Vibonese. Ha fatto degli acquisti mirati, è allenata bene da mister Marra che l’anno scorso ha fatto quel campionato strepitoso con l’Igea Virtus a Barcellona.
Chiuderemo il ciclo a Caltanissetta. A detta di tutti, la Nissa dovrebbe essere la nostra antagonista per la vittoria del campionato. E’ partita con delle difficoltà, hanno perso malamente contro l’Avola e hanno già cambiato la guida tecnica. In quella squadra ci sono diversi ex. Secondo me queste quattro giornate faranno capire realmente se ancora avremo qualche contendente al titolo oppure se faremo una corsa solitaria”.
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