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Ponte sullo Stretto, il confronto con la Cina: ciò che in Italia è ‘impossibile’ è già nei cantieri

Il Ponte sullo Stretto di Messina a confronto con i due colossi sospesi in costruzione in Cina

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La Cina guarda già al futuro delle grandi infrastrutture. Mentre in Italia il dibattito sul Ponte sullo Stretto di Messina continua a concentrarsi soprattutto sulla campata unica da 3.300 metri, dall’altra parte del mondo sono contemporaneamente in costruzione due ponti sospesi destinati a spostare in avanti i limiti dell’ingegneria mondiale.

A richiamare l’attenzione sui due progetti è la pagina Facebook “Il Ponte sullo Stretto di Messina”, che nelle ultime ore ha pubblicato un approfondimento mettendo a confronto le opere cinesi con quella prevista tra Calabria e Sicilia.

ponte stretto messina

I numeri principali dei due cantieri trovano conferma anche nelle fonti istituzionali cinesi: lo Zhangjinggao Yangtze River Bridge avrà una campata principale di 2.300 metri, mentre lo Shiziyang Bridge raggiungerà i 2.180 metri, poco meno di 2,2 chilometri.

Zhangjinggao, una campata da 2.300 metri sullo Yangtze

Il primo gigante è lo Zhangjinggao Yangtze River Bridge, in costruzione sul fiume Yangtze. La sua campata principale raggiungerà i 2.300 metri, una misura che dovrebbe portarlo a diventare il ponte sospeso con la maggiore luce al mondo al momento della sua apertura.

Il progetto è stato sottoposto a circa tre anni di approfondimenti e verifiche progettuali e punta a raggiungere sei primati mondiali e sei applicazioni tecnologiche considerate prime assolute. Tra queste figurano nuove soluzioni per le torri, gli ancoraggi e il sistema di sospensione. Le torri principali raggiungono i 350 metri di altezza.

Secondo quanto riportato dalla pagina Facebook “Il Ponte sullo Stretto di Messina”, la struttura dell’impalcato interessata dal confronto avrebbe una massa prossima alle 100 mila tonnellate, superiore a quella prevista per Messina. Il dato viene utilizzato dalla pagina per sottolineare un aspetto importante: la difficoltà tecnica di un ponte sospeso non dipende soltanto dalla lunghezza della campata.

La produzione delle strutture metalliche è già entrata nel vivo. Per una parte rilevante delle strutture del ponte risultano lavorazioni per oltre 115 mila tonnellate di acciaio, mentre il completamento dell’intera infrastruttura è previsto nel 2028.

Shiziyang, 16 corsie su due livelli

Ancora più particolare è la sfida dello Shiziyang Bridge, nel delta del Fiume delle Perle.

In questo caso la campata principale sarà di 2.180 metri. Non raggiungerà quindi i 2.300 metri dello Zhangjinggao, ma il progetto concentra in un’unica struttura dimensioni e carichi particolarmente rilevanti.

Il ponte sarà infatti realizzato su due livelli, con 16 corsie complessive. Le torri raggiungono i 342 metri e sono state completate nel marzo 2026. Il diametro dei cavi principali arriverà a circa 1,5 metri. Il Ministero dei Trasporti cinese indica per l’opera cinque primati mondiali nella categoria dei ponti sospesi a doppio impalcato: campata, numero di corsie, altezza delle torri, dimensione degli ancoraggi e diametro dei cavi principali.

La struttura principale sarà formata da una grande travatura reticolare in acciaio, larga circa 45 metri e alta 13,5 metri, sulla quale saranno distribuite le carreggiate dei due livelli.

Anche in questo caso, secondo il confronto proposto dalla pagina Facebook “Il Ponte sullo Stretto di Messina”, il peso per metro dell’impalcato sarebbe sensibilmente superiore a quello previsto per il progetto tra Sicilia e Calabria.

Non conta soltanto la lunghezza della campata

Il punto centrale del confronto è proprio questo. Non esiste un solo parametro per stabilire la complessità di un grande ponte sospeso.

La luce libera è certamente uno degli elementi fondamentali, ma entrano in gioco anche la massa e la larghezza dell’impalcato, la sua rigidezza, le sollecitazioni provocate dal vento, l’altezza e la geometria delle torri, le caratteristiche delle fondazioni, la dimensione dei cavi e i carichi che la struttura deve sostenere.

Ed è qui che emerge la strategia cinese: non un unico progetto spinto verso un record, ma più famiglie di mega ponti sviluppate contemporaneamente, ognuna chiamata a superare limiti differenti.

Lo Zhangjinggao porta la campata dei ponti oggi in costruzione fino a 2.300 metri. Lo Shiziyang concentra invece due livelli stradali e 16 corsie su una campata di quasi 2,2 chilometri.

Il confronto con il ponte sullo Stretto di Messina

Il confronto non ridimensiona però la portata del progetto del Ponte sullo Stretto.

Il progetto definitivo prevede una campata centrale unica di 3.300 metri, una larghezza dell’impalcato di circa 60 metri, sei corsie stradali e due binari ferroviari. Le torri raggiungerebbero i 399 metri, mentre i quattro cavi principali avrebbero un diametro di 1,26 metri.

La luce libera sarebbe quindi circa 1.000 metri superiore allo Zhangjinggao, oltre il 40% in più rispetto ai 2.300 metri del ponte cinese.

Sarebbe un salto importante rispetto allo stato dell’arte attuale. Ma quanto sta accadendo in Cina mostra anche come l’ingegneria mondiale si stia già muovendo rapidamente verso strutture sospese sempre più grandi e complesse.

Mentre in Italia il confronto ruota attorno alla possibilità di realizzare una campata superiore ai tre chilometri, in Cina sono già aperti contemporaneamente cantieri per ponti sospesi da oltre due chilometri, con soluzioni strutturali, carichi e dimensioni mai sperimentati prima su questa scala.

È forse questo il dato più significativo evidenziato dal confronto pubblicato dalla pagina “Il Ponte sullo Stretto di Messina”: la Cina non sta progettando il futuro dei mega ponti.

Lo sta già costruendo.

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