Reggina - Di Chiara: il suo sogno amaranto, l'idolo ed un passaggio sul rendimento di Menez

L'esterno sinistro fissa da adesso gli obiettivi per la prossima stagione e parla di Toscano

Un inizio faticoso con la maglia della Reggina, l'arrivo di Baroni, il cambio di modulo ed un girone di ritorno ad altissimi livelli. Gianluca Di Chiara è certo di proseguire il suo rapporto con la Reggina e dichiara attaccamento e fedeltà alla maglia amaranto ai microfoni di Gazzetta del Sud:

Per Di Chiara sarà ancora Reggina

"Sono felice di proseguire la mia carriera con questa maglia, il mio futuro sarà ancora qui, questa è una città che mi ha dato tanto sotto tutti i punti di vista. Abbiamo realizzato una seconda parte di stagione straordinaria, i numeri lo testimoniano. Non possiamo che essere felici per aver raggiunto la salvezza con qualche turno di anticipo ed è chiaro che ci avrebbe fatto piacere entrare nei play off. Ci proveremo ancora, la testa è già al nuovo campionato".

Gli obiettivi, il gol e l'idolo

"Il nostro obiettivo sarà quello di migliorare il risultato di quest'anno, faremo tesoro degli errori ripartendo con grandi stimoli. Con Toscano siamo stati sfortunati, non c'è una motivazione chiara sulla discontinuità, sono state perse partite al novantesimo e dispiace che sia stato esonerato. Baroni ha compiuto un lavoro straordinario, dando al gruppo la sua impronta. Prediligo essere impiegato nel ruolo di difensore sinistro, esterno alto mi adatto, ma preferisco mettere gli altri nelle condizioni di segnare. Il gol a Venezia è stata una emozione indescrivibile, anche perchè siamo riusciti a vincere contro una compagine forte, meritando i tre punti. Ho sempre avuto un debole per Roberto Carlos e le sue formidabili punizioni".

Il sogno di Di Chiara e Menez

"Il mio sogno? Vestire la casacca amaranto in serie A e approfitto per fare i complimenti alla Salernitana per il traguardo raggiunto. Da adesso non ci sono favoriti, il Monza ha un ottimo organico ma potrebbe non bastare. Menez? Non è mai stato al cento per cento, ma rimane un giocatore straordinario. Un privilegio averlo avuto come compagno".