Elezioni Reggio, Ripepi: ‘Canale come Brunetti: vuole Reggio in Serie D a vita’
“Emerge tutta la pochezza e l’invidia di chi non possiede una visione e preferisce affossare i sogni di gloria dei reggini", le parole di Ripepi
20 Febbraio 2026 - 15:33 | Comunicato

“Il pericoloso virus politico amministrativo ‘RED-ORANGE-D’ ci perseguita. Le ultime, deliranti dichiarazioni di Massimo Canale non sono solo preoccupanti, ma confermano come l’ideologia della sinistra al caviale (o meglio, con il Rolex al polso) continui a voler dettare l’agenda di chi vorrebbe amministrare la nostra città”.
Così esordisce Massimo Ripepi, Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria, commentando l’attacco di Canale al programma di sviluppo per Reggio.
Secondo Ripepi, il parallelismo con l’attuale gestione è inevitabile:
“Canale dimostra di essere fatto della stessa pasta di Paolo Brunetti: una visione politica che sembra voler condannare Reggio alla Serie D perpetua, non solo nel calcio ma nella dignità civile. È quella lebbra rossa che nulla ha a che spartire con la storia di comunisti veri e onesti come Italo Falcomatà, che alla città diedero lustro e sviluppo.”
Analizzando la critica di Canale ai 10 punti del programma di Forza Italia presentato dall’On. Francesco Cannizzaro a Palazzo Campanella, Ripepi non usa mezzi termini:
“Emerge tutta la pochezza e l’invidia di chi non possiede una visione e preferisce affossare i sogni di gloria dei reggini. Questa sinistra ‘rosso-arancione’ sembra allergica alla bellezza e allo sviluppo, preferendo il rassicurante grigiore del sottosviluppo alla grandezza di opere che cambierebbero il destino economico del territorio. Reggio ha bisogno di amministratori con i piedi per terra per i servizi essenziali, ma con il cuore sognatore per spingerla verso i fasti che merita.”
“Quei dieci punti, che partono dalla riorganizzazione dei servizi essenziali rasi al suolo, prevedono grandi progetti e opere che troveranno la loro garanzia nella leadership dell’On. Cannizzaro. Una leadership dura da digerire per i gelosi e invidiosi competitor dell’Onorevole, che non deve dimostrare niente a nessuno, poiché la storia per adesso lo annovera come il parlamentare che ha portato più risorse di tutti i parlamentari della storia reggina. Quindi, oggi, commentare con toni livorosi quel programma significa autocertificare la propria inferiorità intellettuale ed ideologica, che dovrebbe invece vedere i fatti concreti come stella polare di ogni valutazione politica.”
Il Segretario di Alternativa Popolare Calabria punta poi il dito contro quella che definisce una vera e propria patologia politica:
“Sentire le fantasmagoriche dichiarazioni di Canale significa che il virus ‘Red-Orange-D’, concepito nei laboratori della mente di Giuseppe Falcomatà e Paolo Brunetti e diffuso dalle stanze di Palazzo San Giorgio, ha contagiato anche lui. Canale vede le grandi opere come un miraggio irraggiungibile perché è l’erede naturale del disastro degli ultimi 12 anni: una fotocopia sbiadita di un sistema che ha già distrutto il tessuto sociale della nostra città.”
Ripepi conclude lanciando la sfida per il futuro:
“Mentre questi signori brindano nei salotti condannando il popolo alla precarietà, noi non arretreremo di un millimetro. La Reggio del futuro si costruisce con il coraggio e con i fatti, non con il sarcasmo livoroso di chi ha fallito per un decennio e oggi pretende di dare lezioni tra i rifiuti e l’incompetenza. L’attacco di Canale è il certificato di morte della speranza per chi non ha coraggio, ma noi siamo qui per ridare dignità a una città che merita la Serie A e che non si farà più infettare dal becero pessimismo rosso-arancione.”
