Suppletive, Benedetto abbassa i toni e chiude la campagna: ‘La politica deve tornare ad ascoltare le persone’
Dal Cine Teatro Odeon l’ultimo appello del candidato del centrosinistra prima del silenzio elettorale. “Il campo largo è un nuovo modo di concepire la politica”
25 Settembre 2026 - 18:11 | di Eva Curatola

Una campagna elettorale lunga poco più di un mese, vissuta tra piazze, incontri nei comuni del collegio e confronto diretto con i cittadini, si chiude con un appuntamento dai toni sobri e istituzionali. Frank Benedetto, candidato del centrosinistra alle elezioni suppletive della Camera nel collegio uninominale U05 di Reggio Calabria, ha scelto il Cine Teatro Odeon per l’ultimo atto della sua corsa verso il Parlamento.
Una chiusura che, per atmosfera e linguaggio, si è distinta rispetto agli appuntamenti dei giorni precedenti. Dopo i comizi caratterizzati da toni più accesi degli altri schieramenti, con la presenza anche di esponenti nazionali della politica, Benedetto ha scelto una linea più moderata, puntando sul racconto del territorio, sull’ascolto e sul rapporto costruito con gli elettori.
Un finale senza contrapposizioni frontali, ma centrato sul messaggio politico che ha accompagnato tutta la sua campagna: la necessità di riportare al centro i problemi quotidiani dei cittadini.
Adesso manca soltanto l’ultimo tassello: sarà Francesco Toscano, candidato di Democrazia Sovrana Popolare, a chiudere il calendario degli appuntamenti elettorali prima del silenzio elettorale previsto per domani.
“Abbiamo attraversato il collegio, ascoltato il dolore della gente”
Al termine del comizio, Benedetto ha tracciato un bilancio del percorso svolto nelle ultime settimane.
“Il tour è finito, siamo arrivati a Reggio Calabria dopo aver girato praticamente tutto il collegio. Abbiamo incontrato migliaia di persone, siamo stati nelle strade, abbiamo raccolto il loro dolore, il loro grido”.
Il candidato del centrosinistra ha raccontato una campagna vissuta soprattutto sul territorio:
“Abbiamo ascoltato tanta gente che ormai è stanca della vita di tutti i giorni, dei servizi che non sono garantiti. Noi ci stiamo mettendo la faccia: io personalmente e tutta la forza del campo largo, con l’impegno di prendere i problemi di questo territorio e rappresentarli nella sede parlamentare”.
Un messaggio che rappresenta il cuore della proposta di Benedetto: trasformare le istanze raccolte durante il viaggio nel collegio in battaglie politiche a Roma.
“Io non accuso nessuno, mi difendo sui fatti”
Nel confronto con la stampa, Benedetto ha poi commentato il clima della campagna elettorale e gli interventi degli altri candidati.
“Ho visto solo qualche pezzo dei comizi degli altri, non sono andato ad ascoltarli. Ognuno rappresenta la propria idea politica, che è completamente diversa dalla mia. Io sto dalla parte della gente, discuto con la gente e soprattutto voglio risolvere e portare avanti i diritti delle persone”.
Una posizione che il candidato ha voluto ribadire anche sul piano dello stile politico:
“Non vado ad accusare nessuno, non vado ad insultare nessuno. Chi insulta non fa politica, cerca soltanto lo scoop o di andare contro gli avversari”.
Per Benedetto il confronto deve passare dai risultati:
“Io non mi difendo su questo, mi difendo sui fatti. I fatti sono molto importanti nella nostra vita. Chi lavora, chi è abituato a lavorare porta risultati e io credo di aver portato risultati per questa terra”.
“Questa sfida riguarda anche il futuro del centrosinistra”
La sfida del collegio U05, nata per assegnare un seggio alla Camera, ha assunto nelle ultime settimane una dimensione più ampia, con una forte attenzione anche a livello nazionale.
Benedetto ha rivendicato il valore politico dell’esperimento del campo largo:
“Anche un’elezione per un solo mese o per un solo giorno ha una valenza importante, perché rappresenta un pensiero. È un nuovo modo di ragionare, un nuovo modo di concepire la politica: quello di essere uniti”.
Secondo il candidato, proprio Reggio Calabria sarebbe diventata un laboratorio politico:
“Sono orgoglioso che questo esempio parta da questa città, perché tutta l’Italia ci sta osservando. I riflettori sono accesi su di noi perché questo esperimento può essere importante per le prossime elezioni”.
Sul confronto tra coalizioni ha aggiunto:
“Il nostro è unito, loro sono disuniti. Noi diamo un esempio di coesione e di unione”.
Il confronto con Vannacci: “Abbiamo storie politiche diverse”
Infine, Benedetto ha commentato la scelta di Roberto Vannacci di non citare direttamente il centrosinistra durante il suo intervento a Reggio Calabria.
“Credo che non abbia nominato il centrosinistra perché il centrosinistra ha la sua storia, il suo modo di pensare e non c’è niente in comune con loro”.
“Il nostro compito – ha concluso – è difendere le persone, i più deboli, le scuole, i diversi, ma soprattutto difendere la gente per bene. Vannacci ha il suo modo di ragionare e di fare politica, completamente diverso dal nostro”.
Con la chiusura di Benedetto si avvia dunque alla conclusione una campagna elettorale che ha acceso i riflettori nazionali su Reggio Calabria. Ora resta soltanto l’ultimo appuntamento pubblico prima dello stop previsto dal silenzio elettorale: quello di Francesco Toscano, chiamato a chiudere definitivamente il cerchio.
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