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Suppletive, Irto al fianco di Benedetto: ‘La politica non può essere urlata, noi scegliamo il confronto sui fatti’

Il senatore dem chiude la campagna del csx: “Frank è un candidato del territorio, scelto qui. Ha incontrato persone e comunità, non è stato imposto da nessuno”

nicola irto

Il messaggio è chiaro: abbassare i toni, riportare il confronto sui contenuti e rivendicare la dimensione territoriale della candidatura di Frank Benedetto. È questo il filo conduttore dell’intervento del senatore Nicola Irto, presente al Cine Teatro Odeon per la chiusura della campagna elettorale del centrosinistra in vista delle elezioni suppletive della Camera nel collegio uninominale U05 di Reggio Calabria.

A poche ore dal voto del 27 e 28 settembre, il parlamentare dem ha scelto di puntare sullo stile della coalizione e sulla figura del candidato, segnando una distanza netta rispetto ai toni più accesi emersi nei comizi degli avversari nei giorni precedenti.

“Noi oggi chiudiamo la campagna elettorale e qui non c’è il clima che purtroppo si è visto in altri comizi, perché noi non facciamo offese”.

Un passaggio che diventa anche una rivendicazione dello stile politico scelto dal centrosinistra:

“Io sono un parlamentare di opposizione e potrei ogni giorno attaccare la destra e offenderla. Ma ognuno ha il suo stile, ognuno si presenta con il proprio linguaggio. Ognuno è figlio del proprio linguaggio e si rappresenta da sé”.

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“Benedetto è un candidato scelto qui, non imposto da Roma”

Il cuore dell’intervento di Irto è stato dedicato alla candidatura di Benedetto, indicata come espressione diretta del territorio.

“Frank Benedetto è un candidato scelto qui, un candidato del territorio, una persona che tutti conoscono. Non è stato imposto da Roma. Ha fatto un programma, ha girato il territorio, quartiere per quartiere, comune per comune”.

Il senatore ha sottolineato il lavoro svolto durante la campagna elettorale:

“Ha stretto mani, ha guardato le persone in viso e negli occhi. Non è stato imposto da nessuna parte”.

Un riferimento anche alla scelta del centrodestra e alla candidatura di Fabio Roscioli, sulla quale Irto ha espresso una dura critica politica:

“Tutti voi sapete, perché lo avete scritto, che nel centrodestra non si sarebbe mai fatto il suppletivo, perché non si sarebbe mai dimesso Cannizzaro. Lo aveva detto lui stesso. Poi gli hanno imposto di dimettersi, di candidare una persona che non c’entra con il territorio e di fargli campagna elettorale”.

“Non scenderemo mai sul piano personale”

Irto ha poi ribadito la volontà di non trasformare la campagna elettorale in uno scontro personale.

“Noi comunque non scenderemo mai sul piano personale. Gli insulti personali non si fanno in politica, per noi non si fanno e questa sera non si faranno”.

Il riferimento è anche alle critiche rivolte a Benedetto durante la campagna elettorale:

“Accusare Benedetto, che non sa fare il cardiologo, da chi non ha lavorato mai nella vita appare qualcosa di molto forzato. Noi continueremo a fare una politica basata sulla forza di un candidato, sulla forza di un progetto politico, sulla credibilità di una persona e sulla forza di un territorio”.

Secondo il senatore dem, il confronto politico deve tornare ad avere un linguaggio diverso:

“La politica non può essere urlata, non può essere fatta di offese. È un linguaggio che rischia di portarci nuovamente ad avere una pubblicità negativa a livello nazionale”.

“Non una candidatura di apparato, ma una candidatura per la città”

Nel finale del suo intervento Irto ha rimarcato la natura civica della proposta avanzata dal centrosinistra:

“Questa sera parlerà Frank Benedetto, parleranno le esperienze civiche vicine a lui. Non dobbiamo fare parate partitiche, perché abbiamo offerto alla città una candidatura per la città vera e non una candidatura di apparato, non una candidatura chiusa nei laboratori o nelle stanze”.

Per Irto, il principale punto di forza di Benedetto è rappresentato dalla credibilità costruita negli anni:

“La caratteristica più importante è la territorialità, la credibilità di un candidato forte come Benedetto, che ha una storia personale, professionale e politica che parla da sé”.

Un elemento che, secondo il senatore, rappresenterebbe anche un cambio di passo per il centrosinistra:

“Penso sia una forza che il centrosinistra abbia fatto un passo indietro e abbia trovato un candidato di questa città, di questo territorio, che si è rimboccato le maniche sempre e che tutti riconoscono”.

“Anche pochi mesi in Parlamento possono rappresentare un’opportunità”

Infine, Irto ha respinto l’idea che la durata limitata del mandato possa ridurre il valore della sfida elettorale.

“Qualcuno dice che saranno pochi mesi o un anno di Parlamento. Ma anche un anno può essere importante: Frank Benedetto può dare un contributo concreto per rappresentare questa città, i suoi bisogni e le sue speranze”.

Un ultimo passaggio dedicato al programma:

“Oltre alla credibilità della persona, c’è un programma politico. Questo è un elemento fondamentale, perché un rappresentante parlamentare deve avere una visione e degli obiettivi chiari”.

La chiusura di Irto accompagna così l’ultimo atto della campagna del centrosinistra, prima del silenzio elettorale e del voto che chiamerà i cittadini del collegio U05 a scegliere il nuovo rappresentante alla Camera.

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