Suppletive a Reggio, D. Romeo: ‘Scopelliti contattato, ha subito detto no’
L'esponente di Reggio Futura interviene a Live Break sul retroscena che ha visto coinvolto l'ex Governatore: "Non avrebbe mai potuto candidarsi con Futuro Nazionale"
04 Settembre 2026 - 15:49 | di Redazione

Prima Domenico Giannetta, strappato a Forza Italia e candidato alle suppletive. Poi il nome di Giuseppe Scopelliti, finito al centro di un retroscena che ha acceso un nuovo scontro dentro la destra calabrese. Sullo sfondo c’è sempre lui: Roberto Vannacci, deciso a misurare proprio a Reggio Calabria la forza elettorale di Futuro Nazionale.
Il voto del 27 e 28 settembre, nato semplicemente per assegnare il seggio alla Camera lasciato libero da Francesco Cannizzaro dopo l’elezione a sindaco, si è trasformato così in qualcosa di molto più grande. Un test politico nazionale, ma soprattutto un terreno di battaglia nel centrodestra calabrese, dove vecchie appartenenze, nuovi equilibri e ambizioni future stanno iniziando a scontrarsi apertamente.
Ed è proprio dentro questo quadro che arrivano le parole di Daniele Romeo, esponente di Reggio Futura e storicamente vicino all’ex sindaco e governatore. Ospite di Live Break, Romeo ha aggiunto un tassello importante al caso Scopelliti-Futuro Nazionale: l’ex presidente della Regione sarebbe stato effettivamente contattato, ma avrebbe chiuso subito la porta.
“Non c’è stata la sua volontà di essere candidato. È stato contattato e ha subito declinato”.
Romeo: “Scopelliti non avrebbe mai potuto candidarsi con Futuro Nazionale”
Romeo non si limita a confermare l’esistenza di un contatto. La sua lettura entra direttamente nell’identità politica dell’ex governatore e nella frattura che oggi attraversa la destra.
“Scopelliti è un uomo che è nato e cresciuto prima nel Movimento Sociale, è stato istruttore del Fronte della Gioventù, poi in Alleanza Nazionale, come me. Condivide certi valori della destra”.
Una storia politica che, secondo Romeo, rendeva sostanzialmente impraticabile l’ipotesi di vedere l’ex sindaco di Reggio Calabria correre sotto il simbolo del nuovo movimento di Vannacci.
“È naturalmente politicamente vicino a quel mondo in cui tanti parlamentari oggi fanno parte del gruppo di Fratelli d’Italia. Se non altro per affetto, per vicinanza e per amicizia, non avrebbe mai potuto candidarsi in Futuro Nazionale”.
Il botta e risposta tra Scopelliti e Furgiuele
Il retroscena era emerso nei giorni precedenti con le parole dello stesso Scopelliti, che aveva riferito di essere stato contattato dal partito di Vannacci, spiegando però di aver rifiutato qualsiasi ipotesi di candidatura.
A stretto giro era arrivata la replica di Domenico Furgiuele, riferimento calabrese di Futuro Nazionale. Il deputato aveva smentito l’esistenza di contatti ufficiali o autorizzati dal movimento, precisando però di non poter escludere eventuali interlocuzioni avvenute senza un mandato politico.
Giannetta e il primo test di Vannacci in Calabria
A rendere ancora più delicato il quadro del cdx calabrese, è stata la candidatura di Domenico Giannetta, passato da Forza Italia a Futuro Nazionale e scelto per sfidare gli altri candidati nel collegio reggino.
Una decisione che ha provocato una frattura netta e trasformato le suppletive in uno dei primi veri test elettorali per il progetto politico del generale.
Il caso Scopelliti si inserisce proprio in questa partita. L’ex governatore ha scelto di restarne fuori.
Il 27 e 28 settembre saranno quindi le urne a chiarire quanto spazio abbia realmente il movimento di Vannacci in Calabria. E soprattutto se lo strappo aperto con la candidatura di Giannetta resterà un episodio isolato o rappresenterà l’inizio di una nuova competizione all’interno della destra.
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