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Reggio, il Ministro della cultura inaugura la ‘Fontana ferma’ in piazza De Nava – FOTO

Due installazioni permanenti di arte contemporanea collocate sulle opposte sponde dello Stretto

fontana ferma MArRC

Giovedì 2 luglio si è svolta la cerimonia di inaugurazione di Fontana Ferma, la monumentale opera di Piero Pizzi Cannella che, con due installazioni permanenti collocate sulle opposte sponde dello Stretto, crea un nuovo dialogo culturale tra Reggio Calabria e Messina. L’initiative, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, rappresenta uno dei più significativi interventi di arte contemporanea nello spazio pubblico realizzati negli ultimi anni nell’area dello Stretto.

Piero Pizzi Cannella, tra i protagonisti più autorevoli dell’arte contemporanea italiana, ha sviluppato nel corso di oltre quattro decenni una ricerca centrata sul rapporto tra memoria, simbolo e materia. Formatasi tra pittura e riflessione filosofica, la sua opera ha progressivamente ampliato il proprio linguaggio fino alla scultura, dove la fusione in bronzo diventa strumento per indagare la permanenza delle forme e il dialogo tra tempo storico e presente. In Fontana Ferma, gruppi scultorei che evocano antichi vasi e contenitori d’acqua si trasformano in presenze archetipiche, capaci di instaurare una relazione diretta con il paesaggio e con la stratificazione culturale del Mediterraneo.

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Le cerimonie di inaugurazione nelle due città

La giornata inaugurale si è aperta alle ore 12.30 presso l’area dell’ex Fiera di Messina, con la presentazione dell’opera destinata alla città siciliana. Sono intervenuti, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli e del Sindaco di Messina Federico Basile e delle autorità locali, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Francesco Rizzo, il figlio dell’artista Arturo Pizzi Cannella e il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria Fabrizio Sudano.

Nel pomeriggio, alle ore 17.30, la cerimonia è proseguita al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con la presentazione dell’installazione collocata in piazza De Nava. Insieme al Ministro della Cultura Giuli, sono intervenuti Angelo Piero Cappello, Direttore Generale dell’Unità di Missione per la Cooperazione Culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato del Ministero della Cultura, Fabrizio Sudano, Direttore del MArRC, Chiara Ianeselli, curatrice del progetto e Dirigente dell’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, e Arturo Pizzi Cannella. Lo svelamento dell’opera in piazza De Nava, è avvenuto alla presenza del Ministro, del Direttore e del Sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro.

Un ponte culturale nel Mediterraneo

Le due installazioni dialogano idealmente attraverso il mare, trasformando lo Stretto da confine geografico a luogo di incontro, relazione e scambio, restituendo centralità a un territorio storicamente vocato al confronto tra culture del Mediterraneo.

L’acquisizione delle opere di Piero Pizzi Cannella da parte del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stata realizzata grazie al sostegno dei programmi PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea (per l’opera a Reggio Calabria) e Il Museo Rigenera I edizione (per l’opera a Messina), promossi dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Nella corte interna del MArRC, piazza Paolo Orsi, è stata presentata l’esposizione dedicata agli studi preparatori dell’opera, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare nel processo creativo dell’artista e di seguirne l’evoluzione progettuale. A questo si è affiancata la presentazione del catalogo Piero Pizzi Cannella. Fontana Ferma, a cura di Fabrizio Sudano ed edito da Electa, che approfondisce i contenuti, il contesto e il significato dell’intervento artistico. Momento conclusivo è stata la proiezione dell’anteprima del documentario realizzato dall’agenzia Amaranto – Cultura Digitale, che racconta il percorso delle due opere, dall’ideazione fino alla loro collocazione sulle opposte sponde dello Stretto.

Con Fontana Ferma, l’arte contemporanea si radica stabilmente nel paesaggio dello Stretto, dando vita a un ponte simbolico tra le due città e riaffermando il valore della cultura come strumento di dialogo, rigenerazione e costruzione del futuro.

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