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Galleria d’arte Toma presenta Antonio Sciacca.

Galleria d’arte Toma presenta Antonio Sciacca.

Dal 23 settembre fino al 18 ottobre 2014, la Galleria d’arte Toma è lieta di presentare, per la prima volta in città, una personale del pittore siciliano Antonio Sciacca. L’ampia retrospettiva ripercorre in modo esaustivo gli itinerari dell’immaginario del Maestro siciliano: un’iperrealista al servizio della fantasia, che sceglie i suoi soggetti come un mistico voyeur dei nostri tempi. Nella Wunderkammer del suo “repertorio” colleziona souvenir dal sapore esoterico e scaramantico, per poi calarli in una rassicurante dimensione domestica, fatta di solide nature morte e oggetti di design, come nella serie dei Vasi di Venini (2014).L’interesse per i freaks, i circensi e gli artisti di strada, lo avvicinano in modo critico alla contemporaneità con una sensibilità del tutto personale, che lo porta a sondare con sguardo indiscreto gli aspetti più intimi di questi giocolieri dell’anima. Nelle sue irriverenti icone femminili, mette in scena ironiche citazioni della cultura alta e del mondo pop. Come un illusionista gioca col segno e il significato per creare cortocircuiti visivi e concettuali, fino agli esiti delle aspre e pungenti Madonne in gabbia (2014): donne sacre e profane idealizzate,mediante una figurazione lirica dal sapore fiammingo, in una serie di ritratti di statue del XVII e XVIII secolo raffiguranti la Vergine e sante, attraverso le quali affronta criticamente tematiche sociali e attuali quali il consumismo e la griffe come status symbol.La mostra a ingresso gratuito, sarà inaugurata martedì 23 settembre dalle ore 18:30 e sarà visitabile fino al 18 ottobre (da lunedì a sabato: 9:00 -13:00 / 16:00-20:00; chiuso domenica e lunedì mattina), presso la Galleria d’arte Toma di Reggio Calabria – Via Giudecca 23-27/A, 89125 RC (tel/fax 0965.24883| galleria.artetoma@libero.it | www.galleriaartetoma.it).ANTONIO SCIACCA (Catania, 1957)Frequenta l’Accademia delle Belle Arti e nel 1978 è selezionato dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, per partecipare alla mostra Internazionale d’Arte Moderna di Glasgow, conseguendo riconoscimenti e ottimi riscontri da parte della critica. In occasione della stesura della sua tesi di laurea sui riferimenti letterari nell’arte di Francis Bacon, ha modo di conoscerlo e intervistarlo personalmente nel suo studio di Londra. Nel 1980 incontra Alberto Burri con il quale entra in affettuosa amicizia e frequentazione; di lì a poco conosce anche il critico Pierre Restany, che per lui elabora un testo critico intitolato “Fantasmi Familiari”. Nel 1987 redige a Bologna il manifesto ‘Dichiarazione di Metropolismo’, dando il via ad un importante movimento che, grazie alla teorizzazione di Achille Bonito Oliva, coinvolgerà artisti di calibro internazionale in esposizioni in Italia e all’estero.Negli anni hanno scritto di lui importanti giornalisti, scrittori e critici d’arte tra cui: Alberico Sala, Omar Calabrese, Renato Minore, Alberto Abruzzese, Valerio Dehò, Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio.Attualmente è docente di Pittura all’Accademia d’Arte e Restauro Nike di Catania. Vive e lavora tra Catania e Firenze. an online

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