Gli Opposti di “Co.Danza.Re”. Paura, rabbia, dolore, ma anche gioia, serenità e libertà al teatro “F.Cilea”.
Sul palco del Cilea sentimenti opposti che coesistono: la serata di danza, pittura e teatro con ragazzi diversamente abili e volontari
06 Luglio 2014 - 11:12 | di Redazione
di Nicolino D’Ascoli – “Quando noi della Codanzare balliamo, esprimiamo sensazioni e sentimenti opposti tra loro che però, giorno dopo giorno, impariamo a far coesistere: paura, rabbia, dolore, ma anche gioia, serenità e libertà. Per noi la danza è questo. Trovare l’armonia tra elementi in contrasto…”Odio e amore, gioia e tristezza, entusiasmo e malinconia.
Lo spettacolo Gli Opposti
Sentimenti ed emozioni contrastanti, sensazioni opposte che colorano ed animano ogni giorno la propria vita. La consapevolezza di queste percezioni, vissute con particolare intensità dai ragazzi di ‘CoDanzaRe’, ha dato vita allo spettacolo ‘Gli Opposti’, organizzato dall’associazione con il sostegno della provincia di Reggio Calabria ed il patrocinio della parrocchia di S. Sebastiano al crocefisso, andato in scena venerdì 4 sul prestigioso palco del teatro ‘F.Cilea’.Un saggio diverso dagli altri che ha emozionato e conquistato il pubblico del ‘Cilea’. Uno spettacolo di oltre due ore e mezza dove nulla era scontato. Ciò che contava non era il movimento e l’eleganza delle “scarpette rosa” né le movenze dei “miglior tutù”.L’obiettivo della compagnia reggina diretta da Francesca Attinà, questa volta, era favorire l’integrazione sociale attraverso il linguaggio universale della danza, della pittura e del teatro.
L’intera serata è stata dedicata al primo volontario dell’associazione “Studio Arte”, Cristian Pendini. Sul palco si sono esibiti ragazzi diversamente abili e volontari ballerini che hanno messo in scena diverse coreografie ideate e studiate durante l’anno.
I laboratori e le scenografie dell’anno
Per un anno i ragazzi della ‘CoDanzare’hanno preso parte a diversi laboratori durante i quali sono state realizzate le scenografie, stimolando la percezione tattile, l’espressine dell’emozioni ed il senso estetico.
Sul palco del ‘Cilea’ quest’anno anche l’associazione Kleos di Roberta Cogliandro, che ha avviato un progetto sperimentale di danza in carrozzina ( Co.danza re Kleos). I partecipanti, provenienti da tutto il Sud Italia si sono messi alla prova un weekend al mese ideando e studiando una coreografia che è stata rappresentata durante lo spettacolo.
“Lavorare con il corpo ci aiuta a superare le nostre paure, i nostri limiti, i nostri “non posso”, fino a raggiungere uno stato di benessere. Attraverso la nostra danza vi faremo vivere un viaggio tra gli opposti, che è un viaggio all’interno di noi stessi, con la certezza di farvi comprendere che le differenze non sono che sono componenti di una stessa unità’.
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