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Inaugurazione della mostra “Riflessi d’arte” presso lo store Riflessi di Azzarà Mobili


di Giada Serranò – Arte e design si incontrano nella mostra “Riflessi d’arte” inaugurata il 10 ottobre alle 20:30 presso lo store Riflessi di Azzarà Mobili.

I ritratti del maestro Alessandro Allegra si sono fusi in un connubio perfetto con i mobili esposti nel punto vendita.

<<Anche il design è una forma d’arte – sottolinea Eleonora Azzarà, proprietaria dello store Riflessi – coniugare l’arte di Alessandro con gli elementi di design, come un mobile o un complemento d’arredo, è un connubio che non è per niente forzato. Una cosa chiama l’altra, infatti come si può vedere nella mostra abbiamo coniugato questi elementi. Gli ambienti, attraverso i colori, le ombre e le luci, sono in perfetta armonia. La luce, la forma e l’arte, in questo caso, creano quello che, anche nell’occhio di chi guarda, è esattamente una forma d’arte. In questo caso non solo il quadro ma anche tutto l’ambiente nel suo complesso>>.

Durante l’inaugurazione Allegra ha presentato il suo ultimo lavoro, una tela di un metro per un metro e venti, che rappresenta un uomo con una maschera teatrale: <<La mia nuova opera, nasce vivendo una sfaccettatura del teatro che è quella della maschera teatrale, uno dei capi saldi del mondo del teatro. Pulcinella o tanti altri personaggi, non sono invenzioni o favole, sono proiezioni di stati d’animo>>.

Raccontando l’origine dell’ispirazione che ha portato alla produzione del quadro continua dicendo: <<Durante un workshop a Scilla, organizzato dal teatro Proskenion, tra gli ospiti, c’era anche Fabio Butera, artigiano delle maschere, il quale ha spiegato che ogni maschera ha una vita. Non ci credo, ho pensato, è un oggetto come tanti altri. Di lì a poco mi sono dovuto ricredere, perchè nel pubblico c’era anche Nino Racco, un cantastorie, che in quell’occasione ha indossato una delle maschere create da Butera ed è cambiato radicalmente. Sia nell’atteggiamento, sia nel lessico. Ho visto questa persona che non era più Nino Racco e ho capito che cosa voleva dire l’anima della maschera. Anche se la maschera occupava solo il viso, il personaggio aveva compreso tutto il corpo e la gestualità. Lui ha personificato quella determinata maschera, trasmettendomi tante emozioni che non posso esprimere a parole e ho avuto l’esigenza di proiettarle nel quadro>>.

La mostra sarà visitabile fino a sabato 17 ottobre, negli orari di apertura del negozio.

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