Reggio, il MAP si schiera con la Santelli: ‘Ha solo anticipato le mosse del Governo’
"Per noi, l'ordinanza della Santelli è stata fatta nei tempi giusti". La nota del Movimento Autonomo Popolare di Reggio Calabria
04 Maggio 2020 - 11:50 | Comunicato

Da oggi parte la Fase 2 tra confusione e ordinanze degli ultimi giorni che ha visto più discussioni su chi fossero i “congiunti” che tra i numeri di contagi , ma questo 4 maggio verrà visto come la vera liberazione altro che il 25 Aprile nel quale abbiamo visto assembramenti di persone che hanno messo a rischio non tanto la vita propria ma quella degli altri , soltanto per il gusto di una cantare una canzoncina.
Adesso bisogna pensare a ripartire nel migliore dei modi, ma per farlo serve la collaborazione e il contributo delle Amministrazioni Pubbliche, a iniziare dal Comune, il quale può essere, se lo vuole, determinante nella ripresa economica delle attività commerciali del territorio.
L’ordinanza della Santelli per noi fatta nei tempi giusti visti i contagi bassissimi della nostra Regione ha soltanto anticipato di qualche settimana quelle che saranno le nuove disposizioni del Governo dal 18 maggio in poi, quindi vediamo questa situazione come uno scontro politico nel quale si è messo in mezzo anche il Sindaco Falcomatà, che subito dopo continuando a fare lo sceriffo dichiarava di non accettarla e poi successivamente in un comunicato non si è capito bene ma ammetteva che Reggio doveva ripartire; noi negli ultimi suoi comunicati abbiamo capito alcune sue dichiarazioni forti in cui rispondendo a dei commenti dei cittadini, ha dichiarato che sin quando sarà lui il Sindaco gestirà la situazione a modo suo.
Per noi bisogna mettere in atto strategie per far ripartire tutte le attività commerciali ovviamente con il distanziamento sociale e con gli accorgimenti igienici anticontagio, in modo da dare ossigeno alla gente che non percepisce sostegni economici, di potersi guadagnare lo stipendio . In questo brutto periodo siamo vicini ai ristoratori,parrucchieri,estetiste,barbieri, tatuatori ,titolari di palestre e a tutte quelle attività a cui è stata rimandata l’apertura , non dimenticando che servirebbe l’apertura delle chiese per le sante messe e dei cimiteri.
Non entriamo in merito ai prestiti del Governo per le aziende (e alla miseria dei €. 600 ) e quindi non a fondo perduto come in altri paesi e ai suicidi e tentati suicidi che iniziano a sentirsi di più.
Fonte: Movimento Popolare Autonomo
