Museo della Rivolta, M5S critico: ‘Operazione di distrazione di massa…Reggio ha bisogno di futuro’
Giovanna Milena Roschetti critica la proposta del sindaco: 'La memoria storica non può diventare uno strumento di propaganda. Le priorità sono sanità, acqua, rifiuti e lavoro'
16 Luglio 2026 - 16:22 | Comunicato

La proposta di realizzare a Reggio Calabria un Museo della Rivolta lanciata da Francesco Cannizzaro due giorni fa riceve la critica di Giovanna Milena Roschetti, rappresentante del Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Reggio Calabria.
L’idea era stata presentata dal primo cittadino durante le celebrazioni per il 56esimo anniversario dei Moti del 1970. Cannizzaro aveva spiegato di aver accolto la proposta avanzata dal capogruppo comunale Daniele Romeo, annunciando la presentazione di un ordine del giorno nel prossimo Consiglio comunale. L’obiettivo dichiarato è creare uno spazio nel quale cittadini, giovani e turisti possano conoscere una pagina centrale della storia reggina.
Roschetti: «Reggio ha bisogno di futuro e non di un’operazione nostalgica e identitaria»
Secondo Roschetti, Reggio Calabria avrebbe bisogno di risposte sulle emergenze attuali, anziché di iniziative rivolte al passato.
«Reggio Calabria ha bisogno di futuro, di servizi e di risposte concrete, non dell’ennesima operazione di distrazione di massa nostalgica e identitaria», afferma la rappresentante territoriale del M5S.
Per Roschetti, la proposta del Museo rappresenterebbe «la prova lampante di una destra che, non sapendo come risolvere le emergenze odierne della città, preferisce rifugiarsi nel passato e soffiare sulle ceneri di vecchie divisioni territoriali».
Il Movimento 5 Stelle richiama anche le complesse dinamiche che caratterizzarono i fatti del 1970. Il malcontento popolare, sostiene Roschetti, sarebbe stato successivamente strumentalizzato da frange della destra eversiva e da poteri oscuri.
«Riaprire oggi quella ferita, sbandierando la fascia tricolore sul Lungomare per rivendicare una narrazione parziale di quei fatti, non fa il bene di Reggio Calabria. Rischia solo di isolarci nuovamente dal resto della regione e del Paese».
Le priorità indicate dal Movimento 5 Stelle
Roschetti sposta quindi l’attenzione sui problemi che, secondo il Movimento 5 Stelle, dovrebbero occupare l’agenda della nuova amministrazione comunale.
La vera rivolta attesa dai cittadini, sostiene, dovrebbe riguardare innanzitutto la sanità pubblica, con le lunghe liste d’attesa che costringono numerosi reggini a rivolgersi a strutture fuori città o fuori regione.
Tra le emergenze vengono indicate anche la carenza idrica, che durante l’estate interessa quartieri centrali e periferici, e la gestione dei rifiuti e del decoro urbano.
Sul fronte della Tari, il M5S chiede di incrociare i dati a disposizione dell’amministrazione per individuare gli evasori e ridurre il peso della tassa sui cittadini che pagano regolarmente. Roschetti propone inoltre l’introduzione della Tarip, una tariffazione puntuale capace di premiare chi effettua correttamente la raccolta differenziata.
Un altro tema centrale è quello della disoccupazione giovanile, considerata una delle principali cause dello spopolamento e della partenza di tanti ragazzi dalla città.
«La memoria non diventi propaganda»
Roschetti riconosce l’importanza della memoria storica, ma contesta il modo in cui la vicenda della Rivolta verrebbe utilizzata dalla nuova maggioranza.
«La verità storica non può essere usata come un’arma di propaganda politica o come un feticcio per unire una maggioranza che ha già bisogno di trovare un collante ideologico», afferma rivolgendosi direttamente al sindaco Cannizzaro.
Durante le celebrazioni del 14 luglio, il primo cittadino aveva invece rivendicato il ritorno della fascia tricolore e del gonfalone comunale, criticando le assenze registrate negli anni precedenti. Cannizzaro aveva inoltre sostenuto che il ricordo dei Moti non dovesse appartenere né alla destra né alla sinistra, ma rappresentare un dovere istituzionale verso chi perse la vita.
Il Movimento 5 Stelle annuncia infine che vigilerà sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulle scelte della nuova amministrazione.
«I fondi pubblici e l’azione amministrativa devono essere destinati alle priorità reali dei reggini: lavoro, infrastrutture, trasparenza e servizi essenziali. Reggio Calabria merita di essere governata guardando avanti, non camminando con la testa rivolta all’indietro».
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