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Nuove nomine nello staff della Città Metropolitana, Ripepi: ‘Squallide manovre politiche’

Hanno intitolato strade, hanno dato San Giorgini d’Oro a tutti per motivi elettorali, si sono inventati premi nuovi per poter fare clientelismo”, attacca Ripepi

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Nuove polemiche sulle nove nomine firmate dal sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace per l’ufficio di supporto politico della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Dopo il decreto del 20 aprile, che amplia ancora lo staff dell’ente a poche settimane dalle elezioni, arriva la dura presa di posizione del consigliere comunale Massimo Ripepi.

Secondo l’esponente di opposizione, il tema non sarebbe tanto quello della legittimità formale degli incarichi, quanto piuttosto la loro opportunità politica nel pieno della campagna elettorale.

“Nulla di nuovo sotto il sole – afferma Ripepi – perché i facenti funzioni, esattamente in continuità con Falcomatà, stanno facendo ulteriori nomine in campagna elettorale. Quindi, ovviamente, sono legittime dal punto di vista formale ma sono assolutamente non appropriate perché fatte a 30 giorni dalle elezioni”.

Il riferimento è al decreto con cui Palazzo Alvaro ha disposto l’ingresso di altri nove componenti nello staff fiduciario previsto dall’articolo 90 del Testo unico degli enti locali. Un provvedimento che, per Ripepi, si inserirebbe in una prassi già consolidata negli anni.

“L’hanno sempre fatto – prosegue – hanno fatto circa 40 nomine prima e, più queste 9, siamo oltre sicuramente le 40 nomine fatte in campagna elettorale per supporto politico al sindaco facente funzioni. Ma quale supporto politico, se mancano pochissimi giorni alle elezioni?”.

Nel suo affondo, Ripepi allarga il ragionamento anche al clima politico e amministrativo che si respirerebbe in città in questa fase che precede il voto. Il consigliere parla apertamente di scelte piegate, a suo dire, a logiche elettorali.

“Una volta c’erano i semestri bianchi dove si faceva solo attività straordinaria, mentre oggi non si guarda in faccia a nessuno per motivi assolutamente elettorali”, sostiene Ripepi ai microfoni di CityNow.

L’esponente di centrodestra collega poi le ultime nomine a una più ampia critica verso la gestione amministrativa degli ultimi anni, chiamando in causa direttamente anche l’eredità politica dell’amministrazione Falcomatà. Nelle sue dichiarazioni, Ripepi cita una serie di episodi che, a suo giudizio, sarebbero stati usati per costruire consenso.

“Questo si aggancia a tutta la politica fatta da Falcomatà e oggi la fanno i suoi successori. Hanno intitolato strade, hanno dato San Giorgini d’Oro a tutti per motivi elettorali, per il premio più importante della città, si sono inventati premi nuovi per poter fare clientelismo”, attacca Ripepi, che nelle sue parole richiama anche presunti casi di vicinanze politiche in concorsi e incarichi.

Parole pesanti, che inevitabilmente alzano il livello dello scontro politico in vista delle imminenti amministrative.

“Politicamente e soprattutto fatti con soldi dei cittadini, quale supporto politico si deve dare a pochissimo tempo dalle elezioni? Noi vinceremo le elezioni e quindi questo supporto politico deve essere fatto per 29-32 giorni. Non ci stiamo e vogliamo comunque dire ai cittadini quello che sta avvenendo”, conclude Ripepi.

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