Platì, il sindaco Sarica: ‘Il Governo ascolti chi lavora, la Calabria non può essere lasciata sola’
Autotrasportatori e agricoltori in piazza per difendere il lavoro, le imprese e il futuro del territorio. Il sindaco di Platì al fianco di chi chiede risposte concrete alle istituzioni nazionali
20 Ottobre 2026 - 16:43 | Comunicato Stampa

Questa mattina il sindaco di Platì, Giovanni Sarica, ha preso parte al presidio di Bovalino degli autotrasportatori e degli agricoltori, manifestando la propria vicinanza a categorie produttive che rappresentano una componente fondamentale dell’economia calabrese e dell’intero sistema Paese.
Il sindaco Sarica al fianco di autotrasportatori e agricoltori
Una presenza che vuole essere un segnale chiaro: chi lavora, produce e garantisce servizi essenziali non può essere lasciato solo davanti a difficoltà sempre più pesanti.
«Sono qui – è il senso della mia presenza – perché ritengo doveroso stare accanto a chi ogni giorno si alza all’alba, affronta sacrifici enormi e manda avanti le proprie aziende, spesso lottando contro costi crescenti e difficoltà che rischiano di compromettere la continuità stessa del lavoro».
Il presidio di Bovalino porta all’attenzione delle istituzioni una questione che non può essere liquidata con dichiarazioni di circostanza. Quando a protestare sono gli autotrasportatori e gli agricoltori, non siamo davanti a una semplice vertenza di categoria: siamo davanti a un problema che riguarda il costo della vita, la tenuta delle imprese, il prezzo delle merci e il futuro delle comunità.
Il Governo non può voltarsi dall’altra parte
Il Governo italiano deve comprendere che non bastano gli annunci, le promesse e le dichiarazioni rassicuranti. Servono risposte concrete, provvedimenti verificabili e tempi certi.
Chi lavora sulla strada e nei campi non può continuare a fare i conti con spese che erodono i margini delle imprese, mentre chi ha il compito di governare è chiamato a individuare soluzioni efficaci. Non si può chiedere alle aziende di resistere all’infinito, né si può pretendere che siano sempre lavoratori e imprenditori a pagare il prezzo delle difficoltà economiche.
La politica nazionale ha il dovere di ascoltare, intervenire e assumersi le proprie responsabilità.
Ignorare le richieste di chi produce ricchezza e garantisce approvvigionamenti significa rischiare di aggravare problemi che ricadono su tutti i cittadini.
La Calabria non può essere considerata periferia del Paese
Per la Calabria, e in particolare per la Locride, queste problematiche assumono un peso ancora maggiore. Le difficoltà economiche si intrecciano con una rete infrastrutturale che necessita di attenzione, con le fragilità del sistema produttivo e con le tante sfide che ogni giorno affrontano le comunità locali.
In territori come il nostro, un’impresa che chiude non rappresenta soltanto un’attività economica in meno: significa lavoro che scompare, famiglie che perdono certezze e giovani che vedono restringersi le possibilità di costruire qui il proprio futuro.
Per questo la presenza del sindaco di Platì al presidio di Bovalino assume anche un significato istituzionale. I sindaci, soprattutto quelli dei piccoli Comuni, conoscono direttamente le difficoltà delle persone e non possono restare indifferenti quando intere categorie produttive chiedono di essere ascoltate.
«Non possiamo accettare che i territori del Sud siano ricordati soltanto nelle occasioni ufficiali e poi dimenticati quando c’è da affrontare concretamente i problemi. La Calabria non chiede privilegi, ma attenzione, rispetto e condizioni che consentano a chi lavora di continuare a farlo senza essere schiacciato dalle difficoltà».
Dalle proteste alle risposte: adesso tocca alle istituzioni
La solidarietà agli autotrasportatori e agli agricoltori deve tradursi in un impegno concreto. È necessario che le istituzioni competenti aprano un confronto serio con i rappresentanti delle categorie interessate, valutino le richieste avanzate e individuino misure sostenibili per tutelare il lavoro e la continuità delle attività produttive.
Non è accettabile che chi garantisce il trasporto delle merci e chi produce il cibo debba sentirsi abbandonato proprio da quelle istituzioni che dovrebbero creare le condizioni per lo sviluppo economico e sociale.
La protesta di Bovalino merita ascolto e risposte. Non servono passerelle, né promesse destinate a rimanere sulla carta. Servono impegni precisi, responsabilità politiche e risultati misurabili.
Il sindaco di Platì Giovanni Sarica, con la propria presenza al presidio, ha voluto testimoniare la vicinanza a lavoratori, agricoltori e autotrasportatori che chiedono attenzione per il proprio futuro.
Perché difendere chi lavora significa difendere le famiglie, le imprese e il futuro della Calabria. E su questo terreno i territori non possono arretrare, né possono essere lasciati soli.
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