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Platì, il sindaco Sarica: ‘Il Governo ascolti chi lavora, la Calabria non può essere lasciata sola’

Autotrasportatori e agricoltori in piazza per difendere il lavoro, le imprese e il futuro del territorio. Il sindaco di Platì al fianco di chi chiede risposte concrete alle istituzioni nazionali

Giovanni Sarica

Questa mattina il sindaco di Platì, Giovanni Sarica, ha preso parte al presidio di Bovalino degli autotrasportatori e degli agricoltori, manifestando la propria vicinanza a categorie produttive che rappresentano una componente fondamentale dell’economia calabrese e dell’intero sistema Paese.

Il sindaco Sarica al fianco di autotrasportatori e agricoltori

Una presenza che vuole essere un segnale chiaro: chi lavora, produce e garantisce servizi essenziali non può essere lasciato solo davanti a difficoltà sempre più pesanti.

«Sono qui – è il senso della mia presenza – perché ritengo doveroso stare accanto a chi ogni giorno si alza all’alba, affronta sacrifici enormi e manda avanti le proprie aziende, spesso lottando contro costi crescenti e difficoltà che rischiano di compromettere la continuità stessa del lavoro».

Il presidio di Bovalino porta all’attenzione delle istituzioni una questione che non può essere liquidata con dichiarazioni di circostanza. Quando a protestare sono gli autotrasportatori e gli agricoltori, non siamo davanti a una semplice vertenza di categoria: siamo davanti a un problema che riguarda il costo della vita, la tenuta delle imprese, il prezzo delle merci e il futuro delle comunità.

Il Governo non può voltarsi dall’altra parte

Il Governo italiano deve comprendere che non bastano gli annunci, le promesse e le dichiarazioni rassicuranti. Servono risposte concrete, provvedimenti verificabili e tempi certi.

Chi lavora sulla strada e nei campi non può continuare a fare i conti con spese che erodono i margini delle imprese, mentre chi ha il compito di governare è chiamato a individuare soluzioni efficaci. Non si può chiedere alle aziende di resistere all’infinito, né si può pretendere che siano sempre lavoratori e imprenditori a pagare il prezzo delle difficoltà economiche.

La politica nazionale ha il dovere di ascoltare, intervenire e assumersi le proprie responsabilità.

Ignorare le richieste di chi produce ricchezza e garantisce approvvigionamenti significa rischiare di aggravare problemi che ricadono su tutti i cittadini.

La Calabria non può essere considerata periferia del Paese

Per la Calabria, e in particolare per la Locride, queste problematiche assumono un peso ancora maggiore. Le difficoltà economiche si intrecciano con una rete infrastrutturale che necessita di attenzione, con le fragilità del sistema produttivo e con le tante sfide che ogni giorno affrontano le comunità locali.

In territori come il nostro, un’impresa che chiude non rappresenta soltanto un’attività economica in meno: significa lavoro che scompare, famiglie che perdono certezze e giovani che vedono restringersi le possibilità di costruire qui il proprio futuro.

Per questo la presenza del sindaco di Platì al presidio di Bovalino assume anche un significato istituzionale. I sindaci, soprattutto quelli dei piccoli Comuni, conoscono direttamente le difficoltà delle persone e non possono restare indifferenti quando intere categorie produttive chiedono di essere ascoltate.

«Non possiamo accettare che i territori del Sud siano ricordati soltanto nelle occasioni ufficiali e poi dimenticati quando c’è da affrontare concretamente i problemi. La Calabria non chiede privilegi, ma attenzione, rispetto e condizioni che consentano a chi lavora di continuare a farlo senza essere schiacciato dalle difficoltà».

Dalle proteste alle risposte: adesso tocca alle istituzioni

La solidarietà agli autotrasportatori e agli agricoltori deve tradursi in un impegno concreto. È necessario che le istituzioni competenti aprano un confronto serio con i rappresentanti delle categorie interessate, valutino le richieste avanzate e individuino misure sostenibili per tutelare il lavoro e la continuità delle attività produttive.

Non è accettabile che chi garantisce il trasporto delle merci e chi produce il cibo debba sentirsi abbandonato proprio da quelle istituzioni che dovrebbero creare le condizioni per lo sviluppo economico e sociale.

La protesta di Bovalino merita ascolto e risposte. Non servono passerelle, né promesse destinate a rimanere sulla carta. Servono impegni precisi, responsabilità politiche e risultati misurabili.

Il sindaco di Platì Giovanni Sarica, con la propria presenza al presidio, ha voluto testimoniare la vicinanza a lavoratori, agricoltori e autotrasportatori che chiedono attenzione per il proprio futuro.

Perché difendere chi lavora significa difendere le famiglie, le imprese e il futuro della Calabria. E su questo terreno i territori non possono arretrare, né possono essere lasciati soli.

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