Ponte Calopinace, il cantiere riparte dopo i ritardi. Brunetti: “Speriamo di finirlo presto”

Resta da capire se questa sarà davvero la volta buona. Perché sul ponte Calopinace a convincere i reggini potrà essere solo un fatto: vederlo finalmente aperto e percorribile

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A due mesi e mezzo esatti dall’appuntamento con le elezioni comunali, il Ponte Calopinace ancora non ha visto la luce. Il cantiere, finito più volte al centro dello scontro politico cittadino, resta uno dei simboli più evidenti delle difficoltà amministrative di Palazzo San Giorgio.

Dopo anni di annunci, problematiche, rinvii e polemiche, sul ponte Calopinace torna a muoversi qualcosa. L’amministrazione comunale prova ancora a riaccendere la speranza di arrivare finalmente al traguardo prima dell’appuntamento con le urne di maggio e sembra esserci un pizzico di fiducia in questo senso anche se il cantiere procede a singhiozzo.

Nelle scorse settimane il tema era esploso nuovamente in Commissione Controllo e Garanzia, dove il presidente Massimo Ripepi aveva parlato senza mezzi termini di “opera infinita”, annunciando un monitoraggio mensile per verificare l’avanzamento dei lavori. “10 anni di annunci e barzellette”, la sintesi lapidaria di Ripepi.

A fine gennaio il dirigente comunale Bruno Doldo aveva rassicurato sul rispetto del cronoprogramma, indicando tra fine marzo e inizio aprile la finestra utile per rendere il ponte percorribile.

“La data di fine lavori? Entro fine marzo-inizio aprile questo ponte dovrebbe essere percorribile. Il cronoprogramma redatto dal direttore dei lavori, e controfirmato dalla ditta, prevede questa data”, le parole di Doldo.

Adesso ad aggiornare sullo stato del cantiere è l’assessore comunale ai Lavori pubblici Paolo Brunetti, che descrive una fase operativa nuovamente avviata, pur senza sbilanciarsi su una data definitiva.

Brunetti: “La ditta è sul posto, si lavora alle rampe”

“Le notizie al cantiere sono che si sta lavorando per realizzare le rampe di accesso al ponte. La ditta è sul posto, è stato riorganizzato il lavoro”, spiega Brunetti.

L’assessore ricostruisce anche i motivi dello stop registrato nelle ultime settimane. “La ditta si era assentata per qualche periodo, erano state fatte una serie di diffide da parte degli uffici alla ditta di intervenire immediatamente, poi c’è stato il periodo di emergenza maltempo e allora era impossibile lavorare in quel periodo”.

Da qualche giorno la ditta è di nuovo sul posto, sta lavorando, sono state disarmate le strutture che servivano per i giunti del ponte, si sta lavorando sulle armature per i muretti perimetrali delle rampe”, afferma l’assessore comunale.

Il punto sui lavori in corso

Nel dettaglio, Brunetti parla di un intervento che in questa fase riguarda soprattutto le opere di completamento necessarie a collegare concretamente il ponte alla viabilità.

“Si sta procedendo con la gettata del muro perimetrale per poi proseguire col completamento dei muraglioni sotto il ponte, per la realizzazione delle rampe.

A differenza del passato e dalla ‘trappola’ che ha coinvolto diversi esponenti della Giunta, Brunetti evita di fissare una scadenza precisa. Il motivo è semplice: sul ponte Calopinace, negli anni, le date annunciate sono state troppe e mai rispettate.

“E’ da tempo ormai che non diamo termine ai lavori, perché ce n’è sempre una nuova ogni volta che si ricomincia, però la ditta ha dato un nuovo cronoprogramma, quindi continuiamo a lavorare sperando di finirlo nel più breve tempo possibile”.

Una dichiarazione prudente, che fotografa bene il clima attorno a un’opera diventata ormai una situazione tragicomica.

Resta da capire se questa sarà davvero la volta buona. Perché sul ponte Calopinace, più che gli annunci, a convincere i reggini potrà essere solo un fatto: vederlo finalmente aperto e percorribile.