Ponte sullo Stretto, Salvini: ‘Inchiesta preventiva. Con la giustizia politicizzata il paese non va avanti’
Il Ministro delle infrastrutture: "Laddove c'è una grande opera, per qualcuno c'è del marcio e allora è meglio bloccare in anticipo"
16 Giugno 2026 - 11:38 | Comunicato stampa

“Stiamoci vicini, perché purtroppo per una piccolissima parte di paese che spesso ricopre i ruoli importanti e delicati, se qualcuno lavora nel business dell’edilizia delle costruzioni e se qualcuno fa politica c’è la presunzione di colpevolezza”.
Lo afferma il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in un videomessaggio per gli 80 anni di Ance.
“Quante inchieste sono già aperte sul tema edilizia, urbanistica, costruzioni opere pubbliche in tutta Italia, non solo sue opere già in corso e ultimate”, come le olimpiadi che vedono una coda di inchieste ingenerose, aggiunge.
Le inchieste preventive e il blocco delle grandi opere
Sul Ponte sullo stretto per Salvini ci sono “inchieste preventive, perché laddove c’è una grande opera e laddove c’è una piccola opera sicuramente per qualcuno c’è del marcio e allora è meglio bloccare in anticipo”.
Il segnale lanciato dal ministro punta il dito contro un sistema che rischia di paralizzare i cantieri prima ancora che i lavori possano partire regolarmente.
“Io penso – conclude il ministro – che con la presunzione di colpevolezza, con la burocrazia ostativa e con una microparte della giustizia politicizzata il paese non va avanti”.
Fonte: Ansa Calabria
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