Reggio – Riprende la raccolta rifiuti, ma i cittadini hanno imparato la lezione?
Reggio Calabria dovrebbe superare anche l'ostacolo "incivili"
10 Luglio 2020 - 20:33 | di Eva Curatola

Dopo i problemi dei giorni scorsi ed un’emergenza rifiuti che si protrae ormai dall’1 maggio, i reggini avevano quasi perso le speranza di poter tornare a vedere la città pulita come un tempo.
La città dello Stretto nell’ultima decade ha avuto alti e bassi per quanto riguarda il tema “spazzatura“, ma quello appena trascorso è stato forse uno dei capitoli più bui di questa triste storia. Negli ultimi giorni, le cose sembrano andare verso la giusta direzione.
Testimonianza è la raccolta dei rifiuti ordinari ma, in particolar modo, la rimozione delle micro-discariche che si sono create durante questi mesi di stop. Non potendo tenere l’immondizia dentro casa i reggini l’hanno depositata in strada dove, col tempo, si è accumulata sempre di più.
Eco Piana, assoldata dal Comune lo scorso febbraio, è tornata in attività con diversi interventi di rimozione e pulizia. Di seguito le zone (per ora) interessate:
- Via Aldo Moro
- Via Vecchia Prov. Archi
- Zona Modena San Sperato
E, nella giornata di oggi, anche il rione Marconi.
Per quanto riguarda invece le opere di spazzamento, sono già state interessate le zone:
- Centro Storico
- Piazze Catona
- Piazza Castello
- Piazza Carmine
- Piazza Sant’Agostino
- Piazza Sant’Ambrogio
- Prol. Tripepi
- Via Torrione
- Via Reale
- Zona Eremo
- Piazza – Chiesa San Brunello
- Ponte della Libertà
- Via Arangea
- Pellaro Centro
- Viale Calabria
- Via Padova
- Zona Pentimele
- Via Labocetta
- Zona Ravagnese
- Viale Messina – Palazzine
- Viale Europa
- Via Modena
Diserbo
- Piazza – Via Udine
- Piazza Sant’Agostino
- Piazza Canonaco
Pulizia di fondo
- Piazza Focà
- Piazza Poste
Lavaggio
- Piazza Duomo
- Piazza Italia
Nonostante le tonnellate di rifiuti accumulate in questi mesi, speriamo di poter dire presto addio a tutta la spazzatura presente in città. Speriamo in particolar modo nel buon senso dei cittadini.
E si, perché il problema non è unicamente di natura “istituzionale”.
È vero che le difficoltà a livello locale e regionale sul conferimento dei rifiuti non sono poche, ma è vero anche che molti incivili continuano a sporcare pochi minuti dopo l’avvenuta pulizia. Probabilmente si tratta di pochi evasori che, così facendo, invalidano il duro lavoro di un’intera comunità che ha ormai capito che differenziare è necessario per la nostra salute e per le generazioni future.
Per pretendere il massimo da chi ci governa, forse dovremo per primi noi dare il buon esempio come cittadini.
