Reggina: il gesto di Marchionni verso Domenico Girasole, vale più di una vittoria
Il difensore, grande protagonista negli ultimi tre anni, al momento non è una prima scelta
07 Settembre 2026 - 16:56 | Redazione

Alla Reggina conta chi gioca, ma forse ancora di più conta l’atteggiamento di chi resta fuori. È uno dei concetti che Marco Marchionni ha ribadito con maggiore forza fin dal suo arrivo sulla panchina amaranto. Il tecnico parla continuamente di gruppo, coesione e unità di intenti. E il messaggio è stato chiarissimo: chi non pensa di potersi riconoscere in questi principi finirà per autoeliminarsi.
Il gesto verso Domenico Girasole
Proprio in questo contesto assume un significato particolare quanto accaduto al termine della partita contro il Licata. Domenico Girasole, per tre stagioni uno dei calciatori più importanti e decisivi della Reggina, al momento non rientra nelle primissime scelte dell’allenatore. Una situazione nuova per un giocatore che negli ultimi anni è stato quasi sempre un punto fermo della formazione amaranto. Contro i siciliani è entrato solamente nel finale. Eppure, dopo il triplice fischio, è diventato uno dei protagonisti del momento probabilmente più significativo della giornata.
Le immagini diffuse dal club mostrano infatti Marchionni cedere la parola proprio a Girasole davanti a tutta la squadra. Il difensore si rivolge ai compagni con poche frasi, ma molto chiare: “Questa è una grande vittoria, ancora non abbiamo fatto nulla, dobbiamo sudare. La vera vittoria non è oggi, ma a maggio”. Parole che raccontano perfettamente ciò che Marchionni continua a chiedere alla sua squadra.
Un gesto che racconta il gruppo
Il significato va probabilmente oltre il risultato ottenuto sul campo. Un calciatore abituato ad essere protagonista, oggi chiamato ad accettare un ruolo diverso, viene scelto dall’allenatore per parlare allo spogliatoio. È anche da questi episodi che si misura la compattezza di una squadra. Marchionni lo ha ripetuto più volte: la stagione della Reggina non può dipendere soltanto dagli undici che iniziano la partita. Servirà il contributo di tutti, soprattutto nei momenti in cui qualcuno troverà meno spazio. E il messaggio pronunciato da Girasole va esattamente in questa direzione. La vittoria sul Licata è soltanto un passaggio. Il vero obiettivo è molto più avanti.
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