Reggina: Marchionni lavora sull’atteggiamento, la testa e anche sul cambio di modulo?
Evitare che un semplice momento di difficoltà possa trasformarsi in qualcosa di più preoccupante
15 Ottobre 2026 - 09:14 | Redazione

Partiamo dalla notizia di mercato. Dopo una lunghissima attesa, legata alla complessa vicenda giudiziaria del Fasano e alla trafila di ricorsi respinti, la Reggina ha finalmente ufficializzato l’ingaggio di Lorenzo Piras. Il portiere classe 2006 arriva a titolo definitivo e si aggiunge a Lagonigro e Madia, completando un reparto che adesso offre a mister Marchionni tre alternative.
Un’operazione attesa da tempo, diventata possibile dopo lo svincolo d’autorità dei calciatori disposto dalla Lega Nazionale Dilettanti. Piras, cresciuto nel settore giovanile della Juventus, ha già maturato esperienza in Serie D con Bra, Varese e appunto il Fasano.
Intanto, la squadra prosegue la preparazione in vista della delicatissima sfida contro la Nissa, in programma domenica 18 ottobre. Un appuntamento che arriva in un momento particolare della stagione amaranto.
Dopo un avvio di campionato estremamente convincente, infatti, la Reggina ha improvvisamente rallentato. Un solo punto conquistato nelle ultime due giornate, ma soprattutto una evidente involuzione sul piano del gioco, dell’atteggiamento e della capacità di imporre il proprio ritmo agli avversari.
Adesso toccherà a Marco Marchionni trovare le soluzioni per invertire la tendenza. Non è soltanto una questione di risultati. A preoccupare sono soprattutto le prestazioni, decisamente distanti da quelle ammirate nelle prime cinque giornate, quando la formazione amaranto aveva mostrato qualità, organizzazione e una notevole facilità nel creare occasioni da gol.
Il tecnico dovrà lavorare sull’aspetto mentale, ma anche su quello tattico. Non è da escludere una diversa disposizione in campo, così come qualche cambiamento negli interpreti, nel tentativo di restituire equilibrio e brillantezza alla squadra.
La trasferta contro la Nissa rappresenta quindi un banco di prova importante. Non bisogna cadere nel disfattismo dopo due risultati negativi, ma sarebbe altrettanto sbagliato sottovalutare i segnali arrivati dalle ultime prestazioni.
La Reggina ha dimostrato di avere qualità e potenzialità per disputare un campionato di vertice. È necessario cambiare registro, ritrovare quell’identità che aveva caratterizzato lo splendido avvio di stagione ed evitare che un semplice momento di difficoltà possa trasformarsi in qualcosa di più preoccupante.
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