Reggina: l’importanza del Ds Romairone e del tecnico Marchionni
Rosa ampia, gestione del gruppo, eventuali malumori
04 Settembre 2026 - 09:20 | Redazione

Ventotto calciatori in organico, presto saranno ventinove. Accadrà nel momento in cui la Reggina, dopo aver ufficializzato Magrassi, Rossetti e Baldan, completerà anche l’ultimo tassello con l’arrivo del portiere. Dal punto di vista numerico è molto probabile che venga effettuato qualche intervento in uscita, ma la sostanza non cambia: quella amaranto resta una rosa ampia e soprattutto composta da calciatori di livello, quasi tutti con caratteristiche e qualità per poter giocare da titolari.
Una scelta precisa della società, condivisa con il tecnico Marchionni. L’idea è stata chiara fin dall’inizio: avere almeno due giocatori importanti per ogni ruolo e, in alcuni casi, addirittura tre. Una profondità dell’organico individuata come uno degli strumenti fondamentali per centrare l’obiettivo principale della stagione: vincere il campionato. Una rosa così ricca, però, aumenta inevitabilmente anche le responsabilità del comparto tecnico. E soprattutto quelle legate alla gestione dello spogliatoio.
All’inizio della stagione, con gerarchie ancora da definire e obiettivi condivisi, è più semplice accettare una panchina o un’esclusione. Con il passare delle settimane, però, soprattutto per chi troverà meno spazio, qualche malumore potrebbe emergere, è la storia del calcio. Ed è proprio qui che entreranno in gioco Marchionni e il direttore sportivo Giancarlo Romairone. Entrambi dovranno essere bravi a gestire il gruppo, percepire in anticipo eventuali situazioni di disagio e intervenire prima che possano trasformarsi in problemi.
Su questo aspetto sia l’allenatore che il direttore sportivo hanno mostrato fin qui sicurezza e serenità. La speranza, naturalmente, è che la forza del gruppo e i risultati rendano tutto più semplice.
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